Amnesty International Irlanda, lo sponsor per l’aborto libero

“Amnesty International Irlanda’ ha speso più di 275.000 euro per la campagna a favore dell’ aborto avvenuta l’anno scorso, è la spesa di gran lunga più importante della organizzazione intera. Rispondendo ad un’inchiesta dello scorso 6 ottobre del The Irish Sun, Amnesty International  ha rivelato che ha speso 160.687 euro chiedendo in Irlanda leggi di […]

“Amnesty International Irlanda’ ha speso più di 275.000 euro per la campagna a favore dell’ aborto avvenuta l’anno scorso, è la spesa di gran lunga più importante della organizzazione intera. Rispondendo ad un’inchiesta dello scorso 6 ottobre del The Irish Sun, Amnesty International  ha rivelato che ha speso 160.687 euro chiedendo in Irlanda leggi di […]

“Amnesty International Irlanda’ ha speso più di 275.000 euro per la campagna a favore dell’ aborto avvenuta l’anno scorso, è la spesa di gran lunga più importante della organizzazione intera.

Rispondendo ad un’inchiesta dello scorso 6 ottobre del The Irish Sun, Amnesty International  ha rivelato che ha speso 160.687 euro chiedendo in Irlanda leggi di aborto più permissive nel solo ultimo semestre del 2016. 

La richiesta ha anche scoperto che un ulteriore investimento di € 114.776 è stato speso per pomuovere la campagna nota come “Il mio corpo, i miei diritti”, che chiede l’abolizione della criminalizzazione dell’aborto in diversi paesi, tra cui la Repubblica d’Irlanda.

Per Amnesty International dunque la priorità è diffondere l’aborto libero ovunque, in particolare in Irlanda. Al contrario, sui propri temi ‘originari’ Amnesty International Ireland ha speso circa 90.000 euro contro la tortura e 60.000 euro per proteggere ed assistere i singoli individui a rischio.

Colm O’Gorman, Direttore esecutivo di Amnesty Ireland, ha affermato che il gruppo decide le proprie priorità in base alla “gravità delle violazioni dei diritti umani”.

Ciarán Kelly, responsabile delle comunicazioni del Christian Institute ha accusato Amnesty International di usare un doppio standard: “Da una parte, Amnesty afferma di sostenere i diritti umani. D’altra parte, chiede che tutti i diritti degli esseri umani più vulnerabili siano aboliti con l’aborto”.

“In altre parti del mondo, Amnesty International si oppone a regimi che uccidono persone innocenti. Perché in Irlanda sono è così ciechi nei confronti della dignità, il valore, il diritto alla vita delle persone nel ventre materno? Amnesty ha cessato di essere una voce imparziale per i diritti umani fondamentali ed è invece diventata un alleato dell’industria dell’aborto“.

Nella sua relazione del 2016/2017, Amnesty International ha approvato un invito delle Nazioni Unite per l’Irlanda a “decriminalizzare l’aborto in tutte le circostanze” e garantire che anche i bambini  abbiano accesso a esso.

L’Ottavo Emendamento della Costituzione d’Irlanda attualmente impegna il Governo, le istituzioni e tutti i cittadini  a “difendere e rispettare” il pari diritto alla vita del non ancora nato e della madre, “per quanto possibile”.

Dopo una pressione prolungata da parte di mass media e neonati movimenti femministi, di cui ora si scoprono i principali sponsors, perchè si potesse abrogare l’Emendamento il Primo Ministro Leo Varadkar ha annunciato che una votazione si terrà nel maggio o nel giugno dell’anno prossimo.

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