Australia, i leaders religiosi contro ogni progetto di eutanasia

L’arcivescovo di Melbourne, Philip Freier, si è unito ad altri sei leader cristiani per chiedere al Premier di stato Vittoria di riconsiderare i piani per legalizzare il suicidio assistito e l’eutanasia. In una lettera al Premier Daniel Andrews, i leader anglicani, luterani, cattolici e ortodossi affermano che “la dignità umana è onorata quando si aiuta […]

L’arcivescovo di Melbourne, Philip Freier, si è unito ad altri sei leader cristiani per chiedere al Premier di stato Vittoria di riconsiderare i piani per legalizzare il suicidio assistito e l’eutanasia. In una lettera al Premier Daniel Andrews, i leader anglicani, luterani, cattolici e ortodossi affermano che “la dignità umana è onorata quando si aiuta […]

L’arcivescovo di Melbourne, Philip Freier, si è unito ad altri sei leader cristiani per chiedere al Premier di stato Vittoria di riconsiderare i piani per legalizzare il suicidio assistito e l’eutanasia. In una lettera al Premier Daniel Andrews, i leader anglicani, luterani, cattolici e ortodossi affermano che “la dignità umana è onorata quando si aiuta a vivere la vita, non nel prenderla”. I leader della chiesa hanno pubblicato la loro lettera come annuncio in diversi quotidiani del Paese.

Sette vescovi con sede a Melbourne hanno scritto ad Daniel Andrews chiedendogli di riconsiderare i piani per legalizzare l’eutanasia. Ecco la lettera, che è stata pubblicata come annuncio nell’ Herald-Sun dei giorni scorsi.

La mossa arriva mentre il parlamento vittoriano dovrebbe prendere in considerazione una legge che consentirebbe ai cittadini australiani o ai residenti permanenti, di età superiore ai 18 anni e residenti in Victoria, di richiedere una morte medicalmente assistita se hanno una malattia avanzata, incurabile, o ogni malattia medicalmente appurata.
I membri del parlamento statale voteranno nelle prossime settimane su diverse proposte che, se approvate, entreranno in vigore dal 2019. Le proposte sono state contenute in un rapporto del professor Brian Owler, che ha condotto un’indagine sulle scelte di fine vita per il Governo vittoriano.
I leaders delle Chiese cristiane dicono che “lodano gran parte del lavoro” dell’inchiesta, “che ha identificato la necessità di migliorare la qualità e l’accessibilità delle cure palliative per tutti i cittadini del Victoria”, ma “rifiutano fortemente la proposta di legalizzare il suicidio assistito e l’eutanasia in Victoria.”
Nella loro lettera si dice che “Anche se un atto di eutanasia o suicidio assistito può essere motivato da un senso di compassione, la vera compassione ci motiva a rimanere con coloro che stanno morendo, comprendendoli e sostenendoli nel loro momento di bisogno , piuttosto che semplicemente accedendo a una richiesta di essere uccisi. È giusto cercare di eliminare il dolore, ma mai questo può riconoscere il diritto di eliminare le persone. L’eutanasia e il suicidio assistito rappresentano l’abbandono di coloro che hanno più bisogno di cure e sostegno “.

Nella lettera si afferma anche che lo Stato ha abolito la pena di morte “perché abbiamo riconosciuto che nonostante i nostri migliori sforzi, il nostro sistema giudiziario non avrebbe mai potuto garantire che un innocente non sarebbe stato ucciso per errore o con false prove. Lo stesso vale per l’assistenza sanitaria. Gli errori accadono e i vulnerabili vengono sfruttati. Vi chiediamo di considerare in particolare i rischi per coloro la cui capacità di parlare autonomamente è limitata dalla paura, dalla disabilità, dalla malattia o dalla vecchiaia “.
In parole povere, il principio di precauzione, evitare il possibile danno futuro, ha promosso la eliminazione della pena di morte, lo stesso principio dovrebbe vietare ogni e qualunque forma di suicidio assistito ed eutanasia.
Oltre all’arcivescovo Philip Freier, la lettera è stata cofirmata dal vescovo Ezekiel dell’Arcidiocesi greco-ortodossa d’Australia, l’arcivescovo Denis Hart dell’Arcidiocesi cattolica di Melbourne, mons. Lester Priebbenow del distretto di Victoria Tasmania della Chiesa luterana australiana, vescovo Bosco Puthur dell’eparchia siro-malabarese di San Tommaso Apostolo, il vescovo Peter Stasiuk dell’eparchia degli SS Pietro e Paolo di Melbourne per i cattolici ucraini in Australia e Nuova Zelanda e il vescovo Suriel della diocesi copta ortodossa di Melbourne e delle regioni affiliate.

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