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Belgio, disegno di legge per legalizzare la maternità surrogata - Matchman News
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Belgio, disegno di legge per legalizzare la maternità surrogata

Il partito socialista fiammingo ha chiesto di mettere all’ordine del giorno della Commissione per la salute pubblica della Camera dei Rappresentanti un disegno di legge per la legalizzazione della surrogacy “ad alta tecnologia”

Il partito socialista fiammingo ha chiesto di mettere all’ordine del giorno della Commissione per la salute pubblica della Camera dei Rappresentanti un disegno di legge per la legalizzazione della surrogacy “ad alta tecnologia”

La maternità surrogata continua ad essere un “tema caldo” dell’agenda politica degli stati europei e non solo. Questa volta è il turno del Belgio. Infatti, il 1 marzo 2016 il partito socialista fiammingo ha chiesto di inserire nell’ordine del giorno degli incontri della Commissione per la salute pubblica della Camera dei Rappresentanti belga, un disegno di legge depositato il 7 ottobre 2014 e mai preso in esame fino ad ora.

In sostanza, questa proposta mira a legalizzare la maternità surrogata detta di “alta tecnologia” –  fecondazione in vitro – effettuata in un centro specializzato in surrogacy e al beneficio delle coppie etero o omosessuali, indipendentemente dal loro status giuridico, a patto che esista un legame genetico tra la madre surrogata e la coppia ordinante. Il tutto deve essere regolato da un “accordo standard” che regoli con precisione i termini della gravidanza e del rapporto con la madre surrogata.

Il tema della maternità surrogata in Belgio era già stato oggetto di una relazione informativa, redatta dalla Commissione affari costituzionali, che l’11 dicembre 2015 è stata approvata all’unanimità in Senato.

Prendendo in mano l’informativa si può notare chiaramente che tra i redattori della stessa figura anche la senatrice belga Petra De Sutter, nota per aver presentato una proposta di risoluzione alla Commissione Affari sociali del Consiglio d’Europa volta a legalizzare proprio la maternità surrogata. Tuttavia la De Sutter non è proprio completamente estranea al mondo della surrogacy, dato che lei stessa è ginecologa e capo del Dipartimento per la medicina riproduttiva presso l’Ospedale Universitario di Gent, Belgio – uno dei quattro ospedali belgi che praticano la maternità surrogata, nonostante l’assenza in Belgio di un chiaro quadro giuridico in merito. Inoltre la senatrice belga ha collegamenti pubblici con una clinica indiana che opera maternità surrogata commerciale, nonostante lei stessa abbia più volte dichiarato di essere favorevole ad una “regolamentazione liberale della maternità surrogata, ma accompagnata da un divieto di ogni forma di maternità surrogata commerciale”.

Questi elementi non sono sfuggiti ad alcuni membri della Commissione Affari sociali del Consiglio d’Europa, i quali hanno sollevato il caso di un “potenziale” conflitto di interessi della relatrice belga. Tuttavia, seppur con modalità molto discutibili, il caso è stato bypassato dalla Commissione stessa.

In ogni caso, resta il fatto che la De Sutter è una delle figure di riferimento nel campo della surrogacy in Belgio ed è evidente che miri anche qui a dare un quadro giuridico alla Gestazione per altri. “Dato che la maternità surrogata è una realtà allora bisogna regolamentarla”. È questo il ritornello che gli esponenti pro-surrogacy lanciano spesso per giustificarne la legalizzazione. Ed è la stessa motivazione che ha portato il partito fiammingo a riprendere in mano il disegno di legge del 2014.

Dato che le relazioni approvate dal Senato non sono vincolanti né hanno valore legale, l’informativa è stata trasmessa alla Camera in attesa che quest’ultima decidesse se darle seguito oppure no.

Il partito socialista fiammingo ha, dunque, colto la palla al balzo spingendo così  per la discussione del disegno di legge pro-surrogacy nella Commissione per la salute pubblica.

Una proposta, quella del partito socialista, che sembra destinata a proseguire il suo iter, in quanto l’unico partito politico che si è dichiarato apertamente contrario a questa pratica è stato il Partito del Centro Democratico Umanista, formazione politica di ispirazione cristiana. Insomma, tutto pare già scritto. Ma quando questi temi diventano un caso politico, fino alla fine, non si sa mai cosa può accadere…

Carlo Mascio

 

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