Belgio, ecco l’ennesimo scandalo sull’eutanasia

L’eutanasia in Belgio è andata completamente fuori controllo. Bastano due esempi recenti i medici che uccidono i malati di mente e agiscono con il prelievo ‘volontario’ di organi e le morti per eutanasia di coppie anziane che chiedono di morire per paura della futura vedovanza . Nei giorni scorsi un’ ennesimo e drammatico scandalo è […]

L’eutanasia in Belgio è andata completamente fuori controllo. Bastano due esempi recenti i medici che uccidono i malati di mente e agiscono con il prelievo ‘volontario’ di organi e le morti per eutanasia di coppie anziane che chiedono di morire per paura della futura vedovanza . Nei giorni scorsi un’ ennesimo e drammatico scandalo è […]

L’eutanasia in Belgio è andata completamente fuori controllo. Bastano due esempi recenti i medici che uccidono i malati di mente e agiscono con il prelievo ‘volontario’ di organi e le morti per eutanasia di coppie anziane che chiedono di morire per paura della futura vedovanza .

Nei giorni scorsi un’ ennesimo e drammatico scandalo è scoppiato, un membro della Commissione di Vigilanza il Dr. Ludo Vanopdenbosch ha reso una testimonianza sugli abusi e le violazioni della legge e chiesto protezione, dimettendosi dalla Commissione stessa. Vanopdenbosch accusa i suoi ex colleghi di coprire le violazioni della legge sull’eutanasia per paura che la verità sugli abusi e le illegalità commesse possa screditare l’eutanasia e ridurre il suo sostegno al pubblico.

Tra l’altro, nella sua lettera di dimissioni si descrive un medico che sopprime un paziente affetto da demenza e che non aveva chiesto di essere ucciso, viene ucciso solo su richiesta della sua famiglia. Si scrive nella lettera di dimissioni (da una traduzione):

L’esempio più eclatante si è tenuto all’incontro di martedì 5 settembre 2017: l’eutanasia di un paziente profondamente demente con malattia di Parkinson, da parte di un medico generico totalmente incompetente, non ha idea delle cure palliative, fatta su richiesta della famiglia . L’intenzione era uccidere il paziente. Non c’era nessuna richiesta da parte del paziente.

Questo, ovviamente, sarebbe un crimine secondo la legge. Ma la commissione ha deciso di ammiccare e sorvolare sulla trasgressione :

   Il medico è stato interrogato dal comitato. L’interrogatorio è stato registrato. Un video delle condizioni del paziente è stato inviato in anticipo. È stato discusso per ore e finalmente votato. Non è stata raggiunta la maggioranza dei due terzi che avrebbe permesso di inoltrare questo dossier alla Procura della Repubblica.

I motivi di coloro che non hanno voluto inoltrarlo sono di natura fondamentalmente politica: difendere l’eutanasia in ogni circostanza, promuovere il desiderio di eutanasia nella demenza e temere che ci sarà meno eutanasia in Vallonia. Con questi tipi di decisioni, La Commissione dimostra di non essere in grado di fare il proprio lavoro, tutelare i pazienti e le famiglie contro gli abusi o il mal funzionamento della legge, ma invece di promuoverne le pratiche illegali. Si aprirà finalmente un dibattito in Belgio e in Olanda sulle decine di casi di abusi, illegalità e veri e propri omicidi prodotti dalla eutanasia?

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