Cambogia, un raid contro la maternità surrogata

Lo scorso sabato 23 giugno, la polizia cambogiana ha fatto irruzione in una clinica di maternità surrogata a Phnom Penh e arrestato cinque persone, tra cui un cittadino cinese. “Sono state coinvolte 33 donne: alcune avevano già partorito mentre altre erano ancora in varie fasi della gravidanza”. Ad ogni donna sono stati promessi $ 10.000 per […]

Lo scorso sabato 23 giugno, la polizia cambogiana ha fatto irruzione in una clinica di maternità surrogata a Phnom Penh e arrestato cinque persone, tra cui un cittadino cinese. “Sono state coinvolte 33 donne: alcune avevano già partorito mentre altre erano ancora in varie fasi della gravidanza”. Ad ogni donna sono stati promessi $ 10.000 per […]

Lo scorso sabato 23 giugno, la polizia cambogiana ha fatto irruzione in una clinica di maternità surrogata a Phnom Penh e arrestato cinque persone, tra cui un cittadino cinese. “Sono state coinvolte 33 donne: alcune avevano già partorito mentre altre erano ancora in varie fasi della gravidanza”.

Ad ogni donna sono stati promessi $ 10.000 per far nascere il figlio di una coppia cinese.

Poiché le autorità cinesi hanno allentato la regola del figlio unico, le richieste di riproduzione medicalmente assistita si sono moltiplicate. Gli esperti stimano che 90 milioni di donne siano autorizzate ad avere un secondo figlio, ma alcune di loro sono troppo vecchie per avere un figlio naturalmente.

Tuttavia, paesi vicini, tra cui la Thailandia nel 2015 e la Cambogia nel 2016, hanno vietato questa pratica ritenendola un illegale lo sfruttamento delle donne.

Chou Bun Eng, vicepresidente del Comitato nazionale per la lotta al traffico di esseri umani, ha annunciato che, in assenza di una legislazione che disciplina la maternità surrogata, i perpetratori potrebbero essere perseguiti in base a leggi anti-tratta che prevedono pene detentive da due anni a venti anni se un bambino viene venduto per l’adozione.

Un numero crescente di cinesi sta “ordinando la fecondazione in vitro” nei paesi del sud-est asiatico, in particolare in Tailandia, Malesia e Cambogia.

Sebbene il costo sia di gran lunga superiore a quello in Cina dove la terapia di FIV costa 30.000 Yuan, cioè 3.980 euro, così facendo essi evitano lunghe liste d’attesa (oltre un anno) e, in particolare, aggirano la legislazione cinese stringente in termini di eugenetica.

 

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