In Canada, l’eutanasia divide la Chiesa Cattolica

Lo scorso mese, l’arcivescovo di Ottawa ha approvato le linee guida proposte dai Vescovi di Alberta e dei Territori del Nord Ovest sulla concessione dei sacramenti per i fedeli che cercano o si uccidono con l’eutanasia. L’Arcivescovo Terrence Prendergast di Ottawa ha elogiato le linee guida provenienti da Alberta in una lettera del 12 maggio, […]

Lo scorso mese, l’arcivescovo di Ottawa ha approvato le linee guida proposte dai Vescovi di Alberta e dei Territori del Nord Ovest sulla concessione dei sacramenti per i fedeli che cercano o si uccidono con l’eutanasia. L’Arcivescovo Terrence Prendergast di Ottawa ha elogiato le linee guida provenienti da Alberta in una lettera del 12 maggio, […]

Lo scorso mese, l’arcivescovo di Ottawa ha approvato le linee guida proposte dai Vescovi di Alberta e dei Territori del Nord Ovest sulla concessione dei sacramenti per i fedeli che cercano o si uccidono con l’eutanasia.

L’Arcivescovo Terrence Prendergast di Ottawa ha elogiato le linee guida provenienti da Alberta in una lettera del 12 maggio, resa nota nei giorni scorsi, definendole “uno strumento efficace che ci aiuta a essere compassionevoli e fedeli nell’affrontare questa grave minaccia alla dignità e al valore della vita umana “.

La risposta pastorale cattolica al regime di eutanasia del Canada si è frammentata lungo le linee regionali fin dal momento che il governo liberale di Justin Trudeau ha legalizzato l’eutanasia nel giugno del 2016 con la legge “Bill C-14”.

Quel disegno di legge è stata la risposta della maggioranza liberale alla decisione della Corte Suprema del febbraio 2015 che aveva demolito la precedente legislazione seconda la quale l’eutanasia era incostituzionale e dato tempo al Parlamento per approvare una nuova legge.

L’Arcivescovo di Ottawa Prendergast ha approvato la risposta dei Vescovi di Alberta, che è in contrasto con la posizione più liberale espressa in qualche misura i Vescovi di Quebec.

Il documento di Alberta “ci aiuta a rispondere con una cura pastorale che esprime la profonda preoccupazione della Chiesa per la salvezza delle anime e tutela la dignità dei sacramenti e la natura dei suoi riti funebri”, ha scritto l’Arcivescovo Prendergast.

I vescovi Alberta e del Noer Ovest avevano pubblicato il loro Vademecum di 34 pagine ad uso dei sacerdoti e dei fedeli lo scorso 14 settembre 2016.

Il documento provocò una tempesta mediatica laddove si diceva che “per evitare scandalo, i sacerdoti potrebbero negare una sepoltura cattolica a persone note pubblicamente per aver cercato l’eutanasia”.

Di fronte alla tempesta mediatica, il cardinale di Quebec Gerald Lacroix disse chiaramente che era chiaro che non aveva intenzione di seguire la linea proposta dai Vescovi dell’Alberta e del Nord Ovest.

Anche l’arcivescovo di Montreal Christian Lépine ha affermato che non chiederà ai sacerdoti di rifiutare i funerali ai cattolici morti per suicidio assistito o l’eutanasia.

A questo seguì la lettera del dicembre 2016 di 10 vescovi atlantici che citavano l’esortazione di Papa Francesco Evangelii Gaudium, accentuando il concetto di ‘accompagnamento personale e famigliare’ e glissando sulla disciplina sacramentale e la gravità morale dell’eutanasia.

“La nostra preoccupazione è l’accompagnamento pastorale. Papa Francesco è il nostro modello “, affermava il Vescovo Claude Champagne di Edmunston, New Brunswick.

Le linee guida di Alberta non “esprimono la visione di tutti i vescovi del Canada”, ha aggiunto.

Tuttavia, coloro che polemizzano con i Vescovi dell’Alberta e dei Territori del Nord Ovest, pare non abbiano approfondito il testo che critcano e si siano fermati alla lettura data dalle polemiche giornalistiche. Nel Vademecum infatti si ribadisce che “se la Chiesa dovesse rifiutare un funerale a qualcuno, non è punire la persona ma per riconoscere la sua decisione sbagliata – una decisione che lo ha portato ad un’azione contraria alla fede cristiana, che è in qualche modo nota e pubblica e susciterebbe il male alla comunità cristiana e alla cultura in senso più ampio”.

Nessuno viene abbandonato, né allontanato, ma per il bene stesso della e delle persone non si può esimersi da un giudizio : l’eutanasia viola il dato della sacralità della vita, dono di Dio.

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com