Canada: o usi i pronomi transgender, o vai in carcere

La guerra dei bagni starà forse per finire negli Usa e così quella dei pronomi neutri, tuttavia una ‘moda’ insensata di manipolare lingua e grammatica si sta diffondendo, a partire dal Canada, dove la nuova legge sui diritti umani prevede una rivoluzione grammaticale. Quando il professor Jordan Peterson dell’Università di Toronto ha pubblicato il suo […]

La guerra dei bagni starà forse per finire negli Usa e così quella dei pronomi neutri, tuttavia una ‘moda’ insensata di manipolare lingua e grammatica si sta diffondendo, a partire dal Canada, dove la nuova legge sui diritti umani prevede una rivoluzione grammaticale. Quando il professor Jordan Peterson dell’Università di Toronto ha pubblicato il suo […]

La guerra dei bagni starà forse per finire negli Usa e così quella dei pronomi neutri, tuttavia una ‘moda’ insensata di manipolare lingua e grammatica si sta diffondendo, a partire dal Canada, dove la nuova legge sui diritti umani prevede una rivoluzione grammaticale.

Quando il professor Jordan Peterson dell’Università di Toronto ha pubblicato il suo noto video YouTube in cui ha spiegato il suo rifiuto ad utilizzare pronomi non gender, gli attivisti hanno espresso il loro oltraggio.
Le persone trans gender hanno il diritto di essere accolte e rispettate, le proteste invitavano (con linguaggi molto poco rispettosi e accoglienti) il Prof. Peterson ad usare una lingua coerente con questi diritti. (https://www.mercatornet.com/features/view/canadas-new-human-rights-law-use-trans-pronouns-or-else/20004)
Queste obiezioni illustravano ciò che pochi attivisti o politici riconoscono apertamente: “I diritti umani” non sono ora un gioco a somma zero. Dare i diritti significa applicare mezzi per farli rispettare obbligatoriamente a tutti.
La scorsa settimana il Senato canadese ha approvato una nuova legge (Bill C-16), la legislazione del governo liberale che aggiunge “l’identità o espressione di genere” ai motivi di discriminazione nella legge canadese sui diritti umani. Il Bill C-16 era in parte all’origine del video protesta del Prof.Paterson.

Le norme si applicheranno ai soggetti federali (compresi gli aeroporti, le banche, le industrie militari e ogni ente federalmente regolamentato), mentre i codici provinciali equivalenti si applicano alle restanti aree di attività personali e commerciali (tra cui la maggior parte dei luoghi di lavoro, scuole, università, ospedali e così via).
La maggior parte delle province ha recentemente aggiunto le modifiche previste dal Bill C-16.

Pochi canadesi sanno quanto seriamente queste nuove normei violano la libertà di parola. La Commissione per i Diritti Umani di Ontario ha dichiarato, nel contesto di disposizioni equivalenti del codice dei diritti umani in Ontario, che “rifiutare di fare riferimento a una persona trans gender con il loro nome scelto e un pronome personale che corrisponda alla loro identità di genere … verrà punito severamente, in quanto atto che accade in uno spazio sociale coperto dal Codice, compresi l’occupazione, l’alloggio e i servizi come l’istruzione “.

In altre parole, la mancata utilizzazione del pronome di una persona – “ze”, “zir”, “di essi” o di una moltitudine di altre potenziali non parole – porterà il ‘colpevole’ immediatamente davanti alla Commissione ed essa potrà decidere di deferirti all’ordine professionale di appartenenza (sei sei un professionista), chiederti di fare scuse pubbliche.
In caso di recidiva, obbligarti a frequentare ‘campi di rieducazione’ (come nei Soviet), infliggerti multe ed incarcerarti. Questo pericolo è esattamente quello che Peterson aveva paventato nel suo video e per cui è stato deriso con insulti e minacce di ogni genere.

I diritti umani sono stati concepiti per liberare le persone e non per incarcerarle. Proteggevano le persone da uno stato oppressivo. Il loro scopo era quello di impedire l’arresto arbitrario e la detenzione, la tortura e la censura, imponendo restrizioni al governo.

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