Chiusa una Chiesa cristiana in Algeria. L’accusa? Proselitismo

Una chiesa nella città nord-occidentale algerina di Aïn Turk (a 15 km dalla città di Oran) è stata chiusa dalle autorità locali. La chiesa, affiliata alla Chiesa protestante d’Algeria (nota come EPA, il suo acronimo francese), è stata chiusa dalla polizia il 9 novembre scorso ma la notizia si è appresa di recente. Le autorità […]

Una chiesa nella città nord-occidentale algerina di Aïn Turk (a 15 km dalla città di Oran) è stata chiusa dalle autorità locali. La chiesa, affiliata alla Chiesa protestante d’Algeria (nota come EPA, il suo acronimo francese), è stata chiusa dalla polizia il 9 novembre scorso ma la notizia si è appresa di recente. Le autorità […]

Una chiesa nella città nord-occidentale algerina di Aïn Turk (a 15 km dalla città di Oran) è stata chiusa dalle autorità locali.

La chiesa, affiliata alla Chiesa protestante d’Algeria (nota come EPA, il suo acronimo francese), è stata chiusa dalla polizia il 9 novembre scorso ma la notizia si è appresa di recente.
Le autorità di Oran sostenevano che la chiesa era stata usata per “stampare illegalmente vangeli e pubblicazioni destinate all’evangelizzazione”.

La polizia ha anche dichiarato che la chiesa non aveva l’approvazione statale. Ma il presidente dell’EPA, il reverendo Mahmoud Haddad, ha negato qualsiasi accusa, dicendo che le giustificazioni per aver chiuso la chiesa erano “infondate”.

“In primo luogo, questa comunità è effettivamente affiliata alla Chiesa protestante algerina, che è stata ufficialmente riconosciuta dal governo dal 1974 ed è accreditata sia dal Ministero degli Interni che dal governo locale”, ha affermato.

“Inoltre non vi è alcuna attività di stampa di Vangeli o pubblicazioni cristiane all’interno dell’edificio di culto”.

Youssef, membro del consiglio di amministrazione della chiesa di Aïn Turk, ha aggiunto: “Sono molto rattristato da questa ingiustizia e persecuzione che stiamo affrontando in Algeria. La notifica del prefetto si basa su false motivazioni. ”

Una nuova Costituzione del paese, approvata a febbraio 2016, ha sancito la libertà religiosa. L’articolo 36 afferma che la libertà di culto religioso è garantita nel rispetto della legge. Ma in pratica, a un certo numero di chiese è stato ordinato di cessare tutte le attività religiose sulla base del fatto che erano in violazione di una legge del 2006 che regola il culto non musulmano.

Uno strano spirito oscurantista, in materia di libertà religiosa, sta avanzando nei paesi della costa sud del Mediterraneo, forse per paura dei governi di essere percepiti dagli estremisti islamici come troppo liberali, forse per problemi interni, la libertà religiosa è nei fatti repressa sia in Algeria che in Marocco.

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