Dove ci ha portato il “cheap sex”? Lo spiega un libro di Mark Regnerus

Il nuovo libro di Mark Regnerus, sociologo dell’Università del Texas a Austin, si interessa della banalità del sesso ai giorni d’oggi, la sua fluidità, il suo disimpegno. “Sesso scontato” è tutto incentrato sul mercantilismo dei rapporti sessuali, rapporti sessuali che implicano meno rischi (a causa della contraccezione), meno sforzi (perdita del romanticismo) e meno tempo […]

Il nuovo libro di Mark Regnerus, sociologo dell’Università del Texas a Austin, si interessa della banalità del sesso ai giorni d’oggi, la sua fluidità, il suo disimpegno. “Sesso scontato” è tutto incentrato sul mercantilismo dei rapporti sessuali, rapporti sessuali che implicano meno rischi (a causa della contraccezione), meno sforzi (perdita del romanticismo) e meno tempo […]

Il nuovo libro di Mark Regnerus, sociologo dell’Università del Texas a Austin, si interessa della banalità del sesso ai giorni d’oggi, la sua fluidità, il suo disimpegno. “Sesso scontato” è tutto incentrato sul mercantilismo dei rapporti sessuali, rapporti sessuali che implicano meno rischi (a causa della contraccezione), meno sforzi (perdita del romanticismo) e meno tempo (accessibilità sulle piattaforme on-line).

Se le piattaforme di incontri on-line non funzionano, descrive Regnerus, ci sono sempre i siti on-line del porno che consentono consumi sessuali edonistici. Questi fattori, afferma nella sua analisi Regnerus, “hanno creato un rallentamento massiccio nello sviluppo di relazioni impegnative tra le persone, in particolare nel matrimonio”.

I tassi di matrimonio sono infatti peggiorati tra i giovani adulti americani e alcune stime demografiche affermano che i giovani ventenni probabilmente non si sposeranno mai nella loro vita.

Regnerus cita i famosi psicologi Roy Baumeister e Kathleen Vohs, che scrivono che “dare ai ragazzi un facile accesso a un’abbondante soddisfazione sessuale priva la società di uno dei suoi modi per motivarli a contribuire alla loro responsabilità e contribuire alla cultura”.

Nel complesso, una corretta e funzionante economia sessuale dovrebbe implicare che gli uomini e le donne devono offrirsi a vicenda, oltre al sesso, le “risorse” e l’impegno reciproco. Se il mercato moderno degli accoppiamenti ha reso la gente più isolata e se gli smartphone e lo sviluppo tecnologico e delle reti mass mediatiche stanno sempre più mediando i rapporti umani e promuovendo una sostanziale superficialità e distrazione nelle relazioni, questo non dovrebbe aumentare il valore di una relazione presente, stabile e prossima?

Mentre Regnerus ritiene che il mercato degli accoppiamenti con il “sesso a basso costo” dà al minor impegno naturale degli uomini un vantaggio nei rapporti, ma osserva anche che dopo aver trascorso molto tempo sul mercato, gli uomini e le donne appaiono frustrati e esausti.

L’ironia, come scrive il Regnerus, è che il mercato degli accoppiamenti di oggi è probabilmente ancor più dominato dagli interessi degli uomini del periodo precedente la ‘rivoluzione sessuale’.
Quando le donne si lamentano che gli ‘uomini matrimoniali’ (partner sobri e costanti) sono più difficili da trovare che mai, hanno molte ragioni, il matrimonio stabile a lungo termine negli USA è sempre più un privilegio riservato alla classe alta.

Gli uomini non devono più dimostrarsi come fornitori affidabili. Possono ottenere tutto il sesso che vogliono comunque, compreso il porno online su richiesta

Le donne rischiano di diventare solo un altro bene ‘scontato’ a disposizione del consumatore (maschile) nella vetrina dell’ipermarket globale.

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