Costa Rica, sì al gender

La Suprema corte elettorale del Costa Rica ha approvato una risoluzione che permetterà alle persone di cambiare il nome con cui sono registrati al servizio elettorale e autodefinire la nuova identità. Il tribunale è la principale autorità del paese per il registro civile e la sua decisione significa anche che il sesso di cui una […]

La Suprema corte elettorale del Costa Rica ha approvato una risoluzione che permetterà alle persone di cambiare il nome con cui sono registrati al servizio elettorale e autodefinire la nuova identità. Il tribunale è la principale autorità del paese per il registro civile e la sua decisione significa anche che il sesso di cui una […]

La Suprema corte elettorale del Costa Rica ha approvato una risoluzione che permetterà alle persone di cambiare il nome con cui sono registrati al servizio elettorale e autodefinire la nuova identità.

Il tribunale è la principale autorità del paese per il registro civile e la sua decisione significa anche che il sesso di cui una persona è registrata alla nascita non apparirà più nei documenti di identità, anche se verranno comunque mantenuti gli archivi della prima registrazione del nascituro. La decisione segue un parere emesso dalla Corte interamericana dei diritti umani secondo cui la Costa Rica dovrebbe fare tutto il necessario per consentire il matrimonio gay. Cambiamenti legislativi o decisioni dei tribunali costituzionali saranno necessari per apportare tali modifiche. A questo invito della Corte Interamericana si erano opposti tutti i leaders e partiti politici e gli stessi candidati alle elezioni Presidenziali dello scorso 1° Aprile. Tuttavia una parte della magistratura costaricense pare proseguire con il proprio programma di ‘ammodernamento’ sociale in totale autonomia e autoreferenzialità.

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