Dignità della vita e sindrome di Down: vittorie e minacce di sterminio

Mikayla Holmgren è una donna affetta dalla sindrome di down, donna che parteciperà alle prossime selezioni per l’elezione di Miss Minnesota negli USA. Mikayla balla dall’età di sei anni, insegna danza e canto e vorrebbe continuare anche nei prossimi anni a insegnare ai ragazzi. Lo scorso fine settimana è stata selezionata per la manifestazione e […]

Mikayla Holmgren è una donna affetta dalla sindrome di down, donna che parteciperà alle prossime selezioni per l’elezione di Miss Minnesota negli USA. Mikayla balla dall’età di sei anni, insegna danza e canto e vorrebbe continuare anche nei prossimi anni a insegnare ai ragazzi. Lo scorso fine settimana è stata selezionata per la manifestazione e […]

Mikayla Holmgren è una donna affetta dalla sindrome di down, donna che parteciperà alle prossime selezioni per l’elezione di Miss Minnesota negli USA. Mikayla balla dall’età di sei anni, insegna danza e canto e vorrebbe continuare anche nei prossimi anni a insegnare ai ragazzi. Lo scorso fine settimana è stata selezionata per la manifestazione e l’elezione di Miss Minnesota e dopo la nomina ha voluto ringraziare i propri genitori, amici, insegnati. “Un’emozione unica”, lei come le altre sfidanti che si affronteranno alle finali, era commossa fino alle lacrime per la gioia e la inattesa selezione.

Nulla di diverso, nulla di eccezionale, Mikayla è entrata nella competizione come le altre concorrenti, ha dimostrato le sue belle qualità, è entrata nelle finali.

Una ennesima dimostrazione che oggi, le persone affette da sindrome down hanno e possono avere una vita esattamente come le vite dei loro coetanei, con una altissima qualità e grandi opportunità.

Ciò potrebbe non accadere più in futuro e già non accade più in molti paesi scandinavi dove i sistemi sanitari, promuovendo taluni test prenatali, spingono all’estinzione (eugenetica) dei bambini down. Islanda, Danimarca, Svezia ormai sono paesi in cui ci si vanta della etichetta ‘Down Syndrom Free’. Dà da pensare per questa linea di condotta stia avanzando anche alle Nazioni Unite, dove nei gironi scorsi, proprio negli stessi giorni in cui Mikayla gioiva con le altre concorrenti, un ‘esperto’ del Comitato dei Diritti Umani e membro del Comitato stesso (Ben Achour, un giurista tunisino) ha dichiarato la propria preferenza per gli ‘aborti preventivi per tutti gli embrioni affetti da sindrome di down, per tutti gli ‘handicappati’ che lo Stato dovrebbe aver il dovere di far abortire, come misura preventiva e per il bene degli stessi nascituri’.

(https://youtu.be/WpGH9m5r2eE)

E…per fortuna si discuteva della Convenzione delle persone con disabilità e di un nuovo documento che interpreti ufficialmente il diritto alla eguaglianza e la non discriminazione delle persone handicappate.

Al giurista tunisino, nonché membro del Comitato dei Diritti Umani dell’Onu, ha voluto rispondere Charlotte una ragazza francese affetta dalla Sindrome di Down, con video che è diventato supervirale in questi giorni.

“Sono un essere umano come voi, c’è solo una differenza, io ho un cromosoma più di voi. Avendo un cromosoma più di voi, sono più tollerante di voi. Voi che siete seduti nel Comitato dei Diritti Umani non piangete quando vengono sterminate le persone in ragione della loro pelle, colore, religione…? Voi non piangerete quando mi e ci stermineranno solo perché abbiamo un cromosoma in più di voi? Voi dovete scusarvi e forse avere la decenza di dimettervi dal Comitato dei Diritti Umani dell’ONU”. (https://youtu.be/wkxcoKUupZM)

Mentre dopo le selezioni per Miss Minnesota, tutte le ragazze si stringevano intorno a Mikayla e l’invidia compariva negli abbracci reicproci, all’ONU la furia invidiosa contro coloro che sono dotati di un cromosoma in più, gli affetti da sindrome down, pare non aver limite e invece di difendere le differenze, le si vogliono eliminare dalla faccia della terra.

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