Diritto all’aborto, in Francia ci provano

Ignorare il principio di “sussidiarietà sui temi della salute” per consentire l’accesso all’aborto. Lo SGAE invia una lettera agli eurodeputati francesi.

Ignorare il principio di “sussidiarietà sui temi della salute” per consentire l’accesso all’aborto. Lo SGAE invia una lettera agli eurodeputati francesi.

Ignorare il principio di “sussidiarietà sui temi della salute” per consentire l’accesso all’aborto. È quello che si legge in una lettera agli eurodeputati francesi inviata dallo SGAE, ovvero il Segretariato Generale degli Affari Europei che opera all’interno del governo francese. La lettera, denunciata dall’Istituto Jerome Lejeune, è stata inviata agli eurodeputati francesi, invitati a prendere una posizione mentre si tenta in tutti i modi di introdurre il diritto all’aborto in Europa.

Ci aveva provato la relazione Estrela, e il Parlamento Europeo aveva stabilito che no, sui temi della salute riproduttiva valeva il principio di sussidiarietà. E anche i cittadini si erano espressi in questo senso, con una massiccia raccolta di firme da parte delle iniziative popolari. Poi, nelle scorse settimane, prima la relazione Tarabella, poi quella Panzeri hanno rimesso al centro la possibilità del diritto all’aborto. In Francia si prova a fare il passo successivo, la ‘moral suasion’ diretta sugli europarlamentari.

Lo SGAE riconosce che gli emendamenti sulla sussidiarietà in temi di salute non possono essere messi in discussione, ma chiede agli eurodeputati francesi di respingere nei testi i riferimenti alla risoluzione del 10 dicembre 2013, che ha portato alla bocciatura della relazione Estrela.

In questo modo, il principio di sussidiarietà sarebbe messo fuori da ogni documento europeo. E in questo modo, ancora una volta in maniera subdola, si cerca di far entrare il diritto all’aborto nell’Unione Europea.

Redazione

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