Eroi senza tempo: don Camillo a fumetti

La casa editrice ReNoir Comics ha saputo materializzare, nelle tavole splendidamente disegnate di questo Don Camillo a fumetti, momenti della nostra storia.

La casa editrice ReNoir Comics ha saputo materializzare, nelle tavole splendidamente disegnate di questo Don Camillo a fumetti, momenti della nostra storia.

“I classici – in una delle definizioni date da Italo Calvino – sono libri che esercitano un’influenza particolare sia quando s’impongono come indimenticabili, sia quando si nascondono nelle pieghe della memoria mimetizzandosi da inconscio collettivo e individuale”.

Dalle pieghe della memoria, soprattutto di un ventesimo secolo che in letteratura ha distribuito la fortuna critica non sempre con giudizio, la casa editrice ReNoir Comics ha saputo materializzare, nelle tavole splendidamente disegnate di questo Don Camillo a fumetti, momenti della nostra storia che fanno parte del nostro bagaglio collettivo, in modo più o meno trasparente – indimenticabile o inconscio, per usare le parole di Calvino – a seconda dei casi. Cogliere quale sia stata “l’influenza particolare” di quest’autore è un esercizio interessante e divertente se lo si rilegge, per la prima o ennesima volta, a fumetti.

Operazione difficile e per certi versi temeraria quella della ReNoir, sia perché l’umorismo di Giovannino Guareschi gioca molto sulla pregnanza della parola scritta, sia perché ciò che nel Novecento non ha potuto la narrativa ha potuto il cinema, che ha consegnato per sempre nell’immaginario le icone dei personaggi di don Camillo e Peppone interpretati da Fernandel e Gino Cervi.

Nonostante i rischi, e il lascito di quei film indimenticabili, l’operazione va in porto felicemente e i volumi in corso di pubblicazione – che mirano a raccogliere tutti i racconti di don Camillo in ordine cronologico (finora dieci, con due uscite annuali, ma altri sono già in programma) – sono una lettura godibile sia per chi ha già letto i libri, sia per chi conosce i film, sia per chi si avvicina per la prima volta all’universo narrativo di Guareschi che, pochi lo sanno, è uno degli italiani più letti nel mondo, tradotto in decine di lingue). L’ottimo lavoro di sceneggiatori e disegnatori permette di tornare orgogliosamente agli spunti evocativi delle pagine saltando il passaggio del cinema, unendo la freschezza allo scrupolo filologico: uno scrupolo garantito dalla preziosa collaborazione dei figli dello scrittore, Alberto e Carlotta Guareschi (quest’ultima, la mitica “pasionaria”, mancata nell’ottobre 2015 subito dopo aver sfogliato con soddisfazione il decimo volume della collana), sostenitori entusiasti dell’iniziativa e attentissimi consulenti nella revisione degli albi.

A impreziosire ogni volume, una prefazione “d’autore” (che ha visto impegnati molti fan dello scrittore, tra cui gli attori Giacomo Poretti ed Enrico Beruschi) e alcune pagine finali con il “backstage” del fumetto o approfondimenti di vario genere con agganci all’attualità (nell’anno dell’EXPO, per esempio, un dossier dedicato ai sapori della Bassa curato da Luisa Vassallo, già autrice di La cucina di don Camillo). La stessa provincia italiana, un “mondo piccolo” che era immagine e specchio di qualcosa di molto più grande – e che per questo lettori di ogni parte del mondo hanno riconosciuto come il loro – rivive senza doversi preoccupare delle rughe. “D’un classico – per citare ancora Calvino – ogni rilettura è una lettura di scoperta come la prima”. La permeabilità di Giovannino Guareschi ai linguaggi, alle mode e agli adattamenti da un mezzo all’altro (il racconto, il film, il fumetto) ce ne dà, se mai ce ne fosse bisogno, la riprova.
Aa. Vv., Don Camillo a fumetti, ReNoir Comics, Milano 2012-2016.

Una prima versione di questa recensione è stata pubblicata su “Studi Cattolici”, anno 56°, n. 621, novembre 2011.

Raffaele Chiarulli

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com