Eutanasia in Olanda: una crescita irrefrenabile

Ogni cinque anni l’Olanda conduce uno studio per determinare come le persone muoiono nel Paese e se ci siano o meno problemi legati alla applicazione della legge sulla eutanasia. I dati provenienti dallo studio sul 2015, relativo alle morti che riguardano le decisioni sulla fine della propria vita è stato recentemente pubblicato dal Centro Statistico […]

Ogni cinque anni l’Olanda conduce uno studio per determinare come le persone muoiono nel Paese e se ci siano o meno problemi legati alla applicazione della legge sulla eutanasia. I dati provenienti dallo studio sul 2015, relativo alle morti che riguardano le decisioni sulla fine della propria vita è stato recentemente pubblicato dal Centro Statistico […]

Ogni cinque anni l’Olanda conduce uno studio per determinare come le persone muoiono nel Paese e se ci siano o meno problemi legati alla applicazione della legge sulla eutanasia.

I dati provenienti dallo studio sul 2015, relativo alle morti che riguardano le decisioni sulla fine della propria vita è stato recentemente pubblicato dal Centro Statistico Nazionale nel maggio 2017.

Nel 2015 ci sono state 7254 morti assistite (6672 decessi con l’eutanasia, 150 con il suicidio assistito, 431 ‘terminazione della vita’ senza richiesta e 18.213 decessi per cui le decisioni mediche avevano lo scopo di provocare la morte del paziente.

Il primo studio sulla legge dell’eutanasia in vigore in Olanda fu pubblicato da The Lancet, 11 luglio 2012 e riguardava l’applicazione della legge dal 1990 al 2010.

Emerge un chiaro abuso della legge sull’eutanasia.

Secondo la ricerca del 2015, 5561 pazienti sono morti in applicazione della eutanasia 7254 morti assistite nel 2015. Pertanto, 1693 pazienti morti nel 2015 potrebbero essere morti assistiti e senza che lo siano dichiarati ufficialmente, circa il 23%.

Le 431 terminazioni della vita senza esplicita richiesta, è salita dalle 310 nel 2010.

E’ bene essere chiari, quasi in ogni paese le cessazioni di vita senza esplicita richiesta sono considerati omicidi.
Le morti causate dalla eutanasia sono in continuo aumento, per ogni intervallo quinquennale in Olanda, infatti:

Nel 2005 ci sono stati 2425 morti assistiti (il 20% non sono stati segnalati e 550 morti erano senza esplicita richiesta).

Nel 2010 ci sono stati 4050 morti assistiti (il 23% non sono stati segnalati e 310 morti erano senza esplicita richiesta).

Nel 2015 ci sono stati 7254 morti assistiti (il 23% non sono stati segnalati e 431 morti erano senza esplicita richiesta).
Invece di confrontarsi con questa cruda e tragica realtà nello scorso gennaio 2016, l’Olanda ha esteso l’eutanasia alle persone con grave demenza.

Uno studio pubblicato sul Journal of Psychiatry (Feb 10, 2016) l’applicazione dell’eutanasia per motivi psichiatrici nei Paesi Bassi aveva scoperto notevoli abusi, confermatisi con diversi casi nel 2017.

La lobby dell’eutanasia sostiene che l’eutanasia legalizzata servirebbe a regolare e controllare una pratica che avviene già.
Gli ultimi dati provenienti dai Paesi Bassi dimostra invece il contrario, cioè dopo la legalizzazione, l’eutanasia continua a crescere e sempre meno controllata e sempre più abusata.

L’esperienza olandese prova che siamo su pendio scivoloso e che il pendio si va inclinando sempre di più, a discapito di famiglie, relazioni e vite umane.

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com