Germania, medico abortista condannato

Gli attivisti pro-vita hanno portato un medico tedesco in tribunale per le informazioni che fornisce ai suoi pazienti online. Il caso mostra quanto siano complicate le leggi tedesche che regolano l’aborto e che la questione sia altamente controversa. Kristina Hänel, un medico generico nella città tedesca centrale di Giessen, ha ricevuto una sanzione di € […]

Gli attivisti pro-vita hanno portato un medico tedesco in tribunale per le informazioni che fornisce ai suoi pazienti online. Il caso mostra quanto siano complicate le leggi tedesche che regolano l’aborto e che la questione sia altamente controversa. Kristina Hänel, un medico generico nella città tedesca centrale di Giessen, ha ricevuto una sanzione di € […]

Gli attivisti pro-vita hanno portato un medico tedesco in tribunale per le informazioni che fornisce ai suoi pazienti online. Il caso mostra quanto siano complicate le leggi tedesche che regolano l’aborto e che la questione sia altamente controversa.

Kristina Hänel, un medico generico nella città tedesca centrale di Giessen, ha ricevuto una sanzione di € 6.000 in tribunale nei giorni scorsi a causa di una sola parola su proprio sito web in materia di aborto e pillola del giorno dopo.

Gli attivisti pro-vita della associazione “Mai più” l’hanno citata in giudizio perché Hänel infrange la legge, sulla base di una norma stabilita nel paragrafo 219a del codice penale tedesco, quando fornisce istruzioni sull’aborto.

Nella norma si dice che chiunque pubblicamente “offre, annuncia [o] pubblicizza” i servizi di aborto deve essere punito con un massimo di due anni di carcere o deve pagare una multa.

La Hänel ha praticato l’aborto per circa 30 anni e afferma che è importante che le donne che hanno o vogliano interrompere le loro gravidanze possano trovare aiuto quando la cercano.
Tuttavia gli attivisti pro life tedeschi, anche grazie a questa sentenza, possono far valere la legge del Paese che continua a riconoscere in fondo che la vita del concepito e la maternità sono un valore per la società.

“L’aborto è un omicidio”, afferma l’associazione pro life sul suo sito web Babycaust.de , che paragona la procedura degli aborti al genocidio nazista che ha ucciso 6 milioni di ebrei europei. Il sito contiene anche una foto del campo di concentramento di Auschwitz e una di una donna seduta su una sedia per l’aborto, affermando che le procedure di aborto di oggi sono “un’escalation” delle atrocità naziste commesse durante la seconda guerra mondiale.

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