Il governo UK è pro-aborto. Ma l’Africa dice no

L’Inghilterra ha utilizzato la “Family Planning Summit” organizzata a Londra a metà luglio dalle maggiori agenzie pro aborto del mondo per annunciare che sta aumentando le donazioni per promuovere gli aborti in tutto il mondo. Il Regno Unito ha impegnato più di un miliardo di sterline ($ 1,309 miliardi) nei prossimi cinque anni per la […]

L’Inghilterra ha utilizzato la “Family Planning Summit” organizzata a Londra a metà luglio dalle maggiori agenzie pro aborto del mondo per annunciare che sta aumentando le donazioni per promuovere gli aborti in tutto il mondo. Il Regno Unito ha impegnato più di un miliardo di sterline ($ 1,309 miliardi) nei prossimi cinque anni per la […]

L’Inghilterra ha utilizzato la “Family Planning Summit” organizzata a Londra a metà luglio dalle maggiori agenzie pro aborto del mondo per annunciare che sta aumentando le donazioni per promuovere gli aborti in tutto il mondo.

Il Regno Unito ha impegnato più di un miliardo di sterline ($ 1,309 miliardi) nei prossimi cinque anni per la “pianificazione familiare” globale, l’eufemismo politicamente corretto per l’aborto e la contraccezione. Non così ipocrita il segretario per lo sviluppo internazionale, Priti Patel, che ha riconosciuto che i fondi pagherebbero gli “aborti sicuri”.

Patel ha detto che la spesa del suo governo per promuovere glia borti in tutto il mondo ammonterebbe a £ 225 milioni all’anno per i prossimi cinque anni, con un incremento di 45 milioni di sterline all’anno.

Il governo britannico così facendo dimostra di voler ignorare i sentimenti dei suoi stessi cittadini che un recente sondaggio dimostra essere contrari all’aborto. Infatti, ComRes ha mostrato che il 65 per cento non vuole che le loro tasse siano utilizzate per gli aborti all’estero.

Il Vertice della Pianificazione Familiare è stato ospitato da Patel che rappresenta il Dipartimento per lo sviluppo internazionale dell’Inghilterra, Melinda Gates che rappresenta la Bill e Melinda Gates Foundation, e Natalia Kanem che rappresenta il Fondo delle popolazioni delle Nazioni Unite.

L’Inghilterra è il secondo più grande sostenitore dell’aborto nel mondo. Negli ultimi cinque anni la Gran Bretagna ha concesso solo alla Marie Stopes International solo 163,01 milioni di euro.

Il “Summit di pianificazione familiare” ha affermato che 214 milioni di donne hanno bisogno di contraccezione. Questi dati sono stati contestati dalle donne del Terzo Mondo.

In particolare, Obianuju Ekeocha della “Cultura della Vita in Africa” ha spiegato che la pretesa liberale che milioni di donne “necessitano” della contraccezione è falsa, lo ha ripetuto a chiare lettere come ospite della BBC ribadendo che le donne africane sono generalmente pro-vita e non chiedono la contraccezione, ma per investimenti per beni di prima necessità come l’acqua.

“Sono nata in Africa, sono cresciuta in Africa, continuo ad andare in Africa molte volte l’anno”, ha detto. “Se solo parli con una qualsiasi donna africana ti rendi conto che se lei ti parla di aborto, te lo indica forse come la decima cosa di cui ha bisogno”.

Ekeocha ha affermato che la spinta liberale dei paesi occidentali per l’aborto e la contraccezione delle donne africane è una forma di “colonizzazione ideologica”.

La contraccezione e l’aborto sono una “soluzione occidentale” alla povertà africana, ha detto, accusando i liberali di neocolonialismo. “Non credo che un paese occidentale abbia il diritto di pagare aborti in un paese africano, soprattutto quando la maggior parte delle persone non vuole l’aborto … questa diventa allora una forma di colonizzazione ideologica”, ha detto.

“La maggior parte delle culture africane nei vari paesi africani considera l’aborto la distruzione della vita umana”, ha detto Ekeocha .

“La mia via per uscire dalla povertà è stata l’istruzione”, ha detto Ekeocha alla BBC in un acceso dibattito. “Non certo la contraccezione e ci sono così tante altre donne che hanno camminato nello stesso percorso, senza dover mai ricorrere a una contraccezione fornita dal governo britannico o dal governo degli Stati Uniti “.

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