La socialità del bene, ovvero quella libertà che non ci fa liberi

Il libro appena pubblicato per i tipi di ETS dal Prof.Giacomo Samek Ludovici, ‘La socialità del bene’ , apre le menti e i cuori alla comprensione di ciò che tutti percepiamo istintivamente in questo periodo storico: nell’affogarci di libertà ci sentiamo tutti più costretti dentro recinti invisibili e tuttavia reali. L’autore analizza bene il paraoddo […]

Il libro appena pubblicato per i tipi di ETS dal Prof.Giacomo Samek Ludovici, ‘La socialità del bene’ , apre le menti e i cuori alla comprensione di ciò che tutti percepiamo istintivamente in questo periodo storico: nell’affogarci di libertà ci sentiamo tutti più costretti dentro recinti invisibili e tuttavia reali. L’autore analizza bene il paraoddo […]

Il libro appena pubblicato per i tipi di ETS dal Prof.Giacomo Samek Ludovici, ‘La socialità del bene’ , apre le menti e i cuori alla comprensione di ciò che tutti percepiamo istintivamente in questo periodo storico: nell’affogarci di libertà ci sentiamo tutti più costretti dentro recinti invisibili e tuttavia reali.

L’autore analizza bene il paraoddo reale e molto concreto in cui viviamo, una smisurata libertà delle procedure, una concreta ed illimitata recriminazione di diritti ‘singolari’, una crsisi della democrazia che di fatto cerca di uscire dalle sue contraddizioni e problemi con distorsioni della stessa idea del diritto che si trasforma da norma di carattere generale in infinito crogiolo di dettagli e procedure.

Con grande perspicacia l’Autore pone l’attenzione nella ‘piaga’ che affligge la crisi della democrazia, la mancanza di un ethos, di un fondamento comune che solo la può sorreggere e ricostruire. Non a caso, nei recenti dibattiti sul ruolo dell’Europa e la sua crisi, si vanno moltiplicandosi appelli ai ‘valori europei’ che rimangono tanto ‘alti’ quanto assolutamente ‘vuoti’ di significato e contenuto. Un esempio che ben spiega di per sé la crisi drammatica che viviamo.

Le stesse democrazie, promuovendo o sostituendo o, talvolta, subendo l’abolizione delle virtù civili ha dovuto ripiegare sul formalismo delle procedure e sull’individualismo sfrenato, come sulla assordante recriminazione e richiesta di diritti ‘insaziabili’ da parte di ciascuno.

Una certa idea di liberalismo sfrenato ha contribuito a questo apparente ritorno di una statalismo pericoloso e autodistruttivo, fluido cioè senza fondamento nell’ethos comune e nelle virtù diffuse. A fronte di tutto ciò, lo stesso concetto di bene comune si erode sino a perdere il proprio significato.

Perciò, saggiamente, l’Autore riporta al cuore della riflessione una proposta realistica ed efficace: promuovere la famiglia, primo luogo della scoperta, educazione e sperimentazione della relazionalità tra persone per un bene comune, è interesse urgente e primario dello Stato e della stessa democrazia. La famiglia come bene per sé e bene per tutta la comunità, dato empirico che si conferma sempre sempre più negli studi e ricerche longitudinali in molti paesi del mondo, trova ancora una volta una illuminata e approfondita verifica nel saggio profondo ed efficace del Prof. Giacomo Samek Ludovici.
‘La socialità del bene’, una verità sperimentale per tutti noi, qui spiegata e analizzata alla luce di autori filosofici e morali, con delicatezza, passione e pensiero: virtù rare e quanto mai necessarie oggi.

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