Le conseguenze illiberali del matrimonio gay nel Regno Unito

Quattro anni fa, tra molte incertezze, 400 parlamentari britannici hanno votato a ridefinire il matrimonio nel Regno Unito. Ora, è il turno dell’Australia a scegliere. C’è una differenza fondamentale. A differenza della Gran Bretagna, in Australia saranno le persone che decidono, con il plebiscito via posta nel prossimo novembre. Nel Regno Unito è diventato evidentemente […]

Quattro anni fa, tra molte incertezze, 400 parlamentari britannici hanno votato a ridefinire il matrimonio nel Regno Unito. Ora, è il turno dell’Australia a scegliere. C’è una differenza fondamentale. A differenza della Gran Bretagna, in Australia saranno le persone che decidono, con il plebiscito via posta nel prossimo novembre. Nel Regno Unito è diventato evidentemente […]

Quattro anni fa, tra molte incertezze, 400 parlamentari britannici hanno votato a ridefinire il matrimonio nel Regno Unito.

Ora, è il turno dell’Australia a scegliere. C’è una differenza fondamentale. A differenza della Gran Bretagna, in Australia saranno le persone che decidono, con il plebiscito via posta nel prossimo novembre.

Nel Regno Unito è diventato evidentemente chiaro che la ridefinizione del matrimonio ha colpito molte persone, in molte sfere. A prima vista, queste sfere sembravano distinte dalla ridefinizione del matrimonio. Tuttavia, i cambiamenti successivi hanno dimostrato che sono interamente intrecciati.

Genere: il primo ministro conservatore attuale, Theresa May, ha preso atto di proposte per abolire la necessità di qualsiasi consultazione medica prima della riassegnazione di genere. Un comunicato stampa del Ministero di uguaglianza, annunciato esplicitamente, che le proposte saranno un “pregresso” conseguente al matrimonio gay.

Manifestazioni della “rivoluzione britannica di genere” non sono difficili da trovare. Le aziende dei trasporti di Londra hanno proibito l’uso delle parole “eteronormative”, come signore e signori. Nel frattempo, le università di tutta la nazione stanno minacciando di censura gli studenti, che continuano ad usare le parole “lui” e “lei”. Invece, i pronomi neutri di genere come “ze” devono essere applicati uniformemente.

Libertà della religione: Molto è stato fatto nel Regno Unito, sulle esenzioni presunte, volte a garantire che i credenti siano sempre autorizzati a restare fedeli alle loro convinzioni.

Quattro anni più tardi, le stesse persone che hanno fatto “promesse sincere” di tutela della libertà religiosa, ora lavorano instancabilmente per minarle.

Il Ministro delle Uguaglianze, Justine Greening, ha insistito affinché le chiese debbano seguire “gli atteggiamenti moderni”.

Per esempio, gli aspiranti genitori adottivi che si identificano come religiosi, affrontano interrogatori. Coloro che si ritengono contrari all’esaltazione della omosessualità, sono ritenuti ‘inadatti’ ad adottare.

Molti britannici lavoratori hanno perso il posto di lavoro, per avere affermato (anche in orari e luoghi fuori dal lavoro) la propria contrarietà al matrimonio gay, ideologia gender o semplicemente per aver affermato la verità biblica sul matrimonio.

In retrospettiva, la maggioranza silenziosa in Gran Bretagna è rimasta in silenzio per troppo tempo. Riflettendo sulla ridefinizione, Ben Harris-Quinney, presidente del think tank di Bow Group, ha pensato che: “Il Regno Unito ha promosso il matrimonio con lo stesso sesso come questione di presunta tolleranza e uguaglianza. Quello che abbiamo visto è i risultati più disuguali e intolleranti di qualsiasi questione politica della storia recente”.

Bambini: In tutto il Regno Unito, l’educazione sessuale è stata trasformata e disfatta. I programmi televisivi, rivolti a bambini fino a tre anni, promuovono la “fluidità di genere”, come un potente strumento di pensiero e individualità.

Al tempo stesso, vari Ministri hanno negato ai genitori preoccupati il ​​diritto di ritirare i loro figli dalle classi di scuola primaria. Nel frattempo, “gli educatori esterni” insegnano ai bambini le posizioni di sesso, il consumo di pornografia “soddisfacente” e come masturbarsi.

Le scuole religiose indipendenti sono sotto intenso controllo. Dame Louise Casey, una consulente senior del governo, ha recentemente insistito che: ‘Non è ok per le scuole cattoliche essere omofobe e contrarie al matrimonio gay’.

L’Ofsted, l’organismo responsabile della valutazione scolastica, è stato fortemente politicizzato.

Tre piccoli esempi, tre campi sensibili dei diritti umani dove i cosiddetti ‘nuovi diritti’, non solo hanno soppiantato i diritti umani naturali, ma hanno censurato i diritti fondamentali. E uno Statalismo intollerante e illiberale che usa ogni forza pe rimporre la legge contro la libertà, la coercizione contro quel diritto primario senza il quale lo stesso Stato nonesisterebbe.

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