Il matrimonio gay ha vinto in Australia

I cittadini australiani hanno votato a favore della introduzione del matrimonio tra persone dello stesso sesso nella legislazione australiana, nonostante la massiccia campagna per il ‘si’, milioni di votanti hanno espresso il proprio disappunto contro la nuova misura. Il risultato plebiscito conta il 61,6% a favore e il 38,4 % di contrari. Pur non avendo […]

I cittadini australiani hanno votato a favore della introduzione del matrimonio tra persone dello stesso sesso nella legislazione australiana, nonostante la massiccia campagna per il ‘si’, milioni di votanti hanno espresso il proprio disappunto contro la nuova misura. Il risultato plebiscito conta il 61,6% a favore e il 38,4 % di contrari. Pur non avendo […]

I cittadini australiani hanno votato a favore della introduzione del matrimonio tra persone dello stesso sesso nella legislazione australiana, nonostante la massiccia campagna per il ‘si’, milioni di votanti hanno espresso il proprio disappunto contro la nuova misura. Il risultato plebiscito conta il 61,6% a favore e il 38,4 % di contrari.

Pur non avendo effetti vincolanti per il Parlamento, il risultato referendario favorirà la discussione e approvazione di nuove misure legislative nella direzione della eguaglianza tra matrimoni e famiglie eterosessuali e coppie dello stesso sesso.

Tutti i leaders e i promotori della campagna per il ‘sì’ hanno affermato nella campagna referendaria che, in caso di vittoria, non avrebbero introdotto limiti o penalità o discriminazioni verso la libertà di espressione, religiosa o di scelta per i cittadini australiani.

Ora la sfida è rimandata alla discussine parlamentare, in Parlamento infatti sono state depositate due diverse proposte di legge.

La prima proposta è quella del Senatore Dean Smith che offre una protezione minima per i sacerdoti e i ministri religiosi nella attività del proprio ministero e nessun altra garanzia nei confronti di genitori o opinioni espresse in pubblico.

L’altra proposta è stata recentemente depositata dal Senatore James Paterson che , pur prevedendo il cambiamento della Legge Fondamentale sul Matrimonio (Marriage act), introduce serie garanzie a favore della libertà di opinione, parola, coscienza, religiose e per i diritti dei genitori e di tutti coloro che in Australia credono che il matrimonio sia solo quello tra un uomo e una donna. Questi diritti fondamentali, nella proposta del Senatore Paterson, devono essere concretamente e permanentemente protetti.

Ora, finito il ‘plebiscito’, parte una nuova sfida della ‘Alleanza per il Matrimonio’ per sensibilizzare i parlamentari australiani e chiedere loro di garantire quei minimi diritti umani che possano evitare casi di discriminazione verso i cittadini credenti nel matrimonio e nella famiglia naturale.

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