In Myamar, i radicalisti buddhisti attaccano i cristiani

Una folla di buddisti ha attaccato gli abitanti cristiani di Myanmar per aver tenuto i servizi religiosi in chiesa a tarda notte per celebrare e accogliere nuovi convertiti. Secondo il ‘Morning Star News’ , circa 150 buddisti e monaci hanno gettato pietre nelle case di cristiani nel villaggio di Thi Taw nella regione di Sagaing, […]

Una folla di buddisti ha attaccato gli abitanti cristiani di Myanmar per aver tenuto i servizi religiosi in chiesa a tarda notte per celebrare e accogliere nuovi convertiti. Secondo il ‘Morning Star News’ , circa 150 buddisti e monaci hanno gettato pietre nelle case di cristiani nel villaggio di Thi Taw nella regione di Sagaing, […]

Una folla di buddisti ha attaccato gli abitanti cristiani di Myanmar per aver tenuto i servizi religiosi in chiesa a tarda notte per celebrare e accogliere nuovi convertiti.

Secondo il ‘Morning Star News’ , circa 150 buddisti e monaci hanno gettato pietre nelle case di cristiani nel villaggio di Thi Taw nella regione di Sagaing, nel nord-ovest della Birmania, il 6 luglio. Tre uomini e quattro donne hanno riferito di aver subito lesioni sulle loro teste, sui volti e sulle spalle e tre case sono state distrutte nell’attacco.

I buddisti si lamentavano che i membri della Chiesa dell’Assemblea di Dio, avevano tenuto i servizi religiosi per tre giorni, cantando e predicando sino a tarda notte per celebrare e accogliere nuovi cristiani. Due famiglie hanno riferito di aver lasciato il buddismo e di esseresi convertite durante quei giorni.

“Hanno fatto rumore ogni notte quando i vicini erano addormentati”, ha detto un ufficiale della polizia locale di Thi Taw, Soe Thura Hlaing al Morning Star News.

“Stavano battezzando e ballando fino a tarda notte, il terzo giorno i vicini si arrabbiarono e li attaccarono, con bastoni e pietre”.

La folla si è infuriata quando la polizia ha sparato in cielo per avvisare e spaventare gli aggressori.
La stampa locale ha osservato che i monaci e le autorità hanno cercato di pressare i cristiani appena convertiti a tornare al buddismo, dando loro la possibilità di riconvertire o di essere banditi dal villaggio. Le famiglie cristiane sono state trasferite in un complesso di proprietà di una chiesa locale fino a quando le loro case non saranno ricostruite.

I buddisti radicali sono stati conosciuti colpevoli di compiere attacchi contro gruppi minoritari in Myanmar, in particolare i musulmani di Rohingya.

Secondo il gruppo di guardia di persecuzione Open Doors, un’organizzazione di monaci radicali ha intensificato le sue campagne contro le minoranze religiose e ha contribuito a introdurre quattro leggi per la “protezione della razza e della religione”, al fine di costruire ostacoli per conversioni e matrimoni misti.

Il leader de facto di Myanmar Aung San Suu Kyi ha recentemente istituito una commissione guidata dall’ex segretario generale U.N. Kofi Annan per indagare su come le tensioni settarie nel Paese possano essere risolte.

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