I Paesi più pro-aborto del mondo? Sono Canada e Svezia

I governi del Canada e della Svezia stanno combattendo per affermare il diritto di uccidere i non nati nel mondo in via di sviluppo. Il Canada ha destinato quasi 250 milioni di dollari a questa causa, allo stesso modo, il capo dell’Agenzia internazionale per la cooperazione allo sviluppo di Svezia ha dichiarato che l’agenzia non […]

I governi del Canada e della Svezia stanno combattendo per affermare il diritto di uccidere i non nati nel mondo in via di sviluppo. Il Canada ha destinato quasi 250 milioni di dollari a questa causa, allo stesso modo, il capo dell’Agenzia internazionale per la cooperazione allo sviluppo di Svezia ha dichiarato che l’agenzia non […]

I governi del Canada e della Svezia stanno combattendo per affermare il diritto di uccidere i non nati nel mondo in via di sviluppo.

Il Canada ha destinato quasi 250 milioni di dollari a questa causa, allo stesso modo, il capo dell’Agenzia internazionale per la cooperazione allo sviluppo di Svezia ha dichiarato che l’agenzia non avrebbe più sostenuto organizzazioni che rifiutano di consigliare o eseguire aborti.

Sembra che la reintegrazione della politica di Città del Messico decisa dal Presidente Trump, abbia scatenato una corsa tra paesi che vorrebbero essere i salvatori dell’ aborto a livello mondiale.

Il trattamento preferenziale per i fornitori internazionali di aborto è deciso persino a spese delle donazioni per la lotta alla povertà e ai cambiamenti climatici.

Mentre Trudeau ha promesso 650 milioni di dollari per sostenere le organizzazioni che promuovono l’aborto, il suo governo ha destinato meno di 120 milioni di dollari per combattere la carenza di cibo in Sud Sudan, Yemen, Nigeria e Somalia.

Il presidente della Conferenza canadese dei Vescovi cattolici, il vescovo Douglas Crosby, ha contestato la decisione del Governo canadese in una lettera al ministro degli esteri del Canada delle scorse settimane.

L’Agenzia svedese per la cooperazione e lo sviluppo ha deciso che non darà sostegni né finanziamenti a Ngo’s o Paesi che non promuoveranno politiche di pianificazione e aborto.

Le teorie di Malthus, una volte prese a giustificazione per la politica degli aborti (meno popolazione e meno fame) sono state smentite ogni volta.

Infatti, la Banca mondiale non elenca nemmeno la sovrappopolazione come una delle sei cause principali della fame.

Oltre a non affrontare le cause della povertà, l’aborto crea solo un nuovo problema: promuove una cultura della morte. Piuttosto che sostenere la dignità della vita, specialmente la vita dei più vulnerabili, l’aborto dichiara che la vita è subordinata alla scelta e alla volontà degli altri.

Il Canada e la Svezia ritengono che sia il loro dovere di progressisti quello di civilizzare il mondo in via di sviluppo promuovendo l’aborto, cioè uccidendo i bambini concepiti, il futuro di quelle nazioni. Nulla di più retrogrado, altro che progresso.

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