Perché una novena per Aleppo?

Nelle scorse settimane l’amico e santo Arcivescovo greco melchita di Aleppo, Mons. Jeanbart ci aveva scritto per informarci della straordinaria azione della Provvidenza così operosa in Siria e in Aleppo, nonostante i colpi di coda terribili della guerra e i pericoli di gesti e attentati terroristici dell’ISIS. Ci aveva detto che ”si potrebbe chiamare “Provvidenza” […]

Nelle scorse settimane l’amico e santo Arcivescovo greco melchita di Aleppo, Mons. Jeanbart ci aveva scritto per informarci della straordinaria azione della Provvidenza così operosa in Siria e in Aleppo, nonostante i colpi di coda terribili della guerra e i pericoli di gesti e attentati terroristici dell’ISIS. Ci aveva detto che ”si potrebbe chiamare “Provvidenza” […]

Nelle scorse settimane l’amico e santo Arcivescovo greco melchita di Aleppo, Mons. Jeanbart ci aveva scritto per informarci della straordinaria azione della Provvidenza così operosa in Siria e in Aleppo, nonostante i colpi di coda terribili della guerra e i pericoli di gesti e attentati terroristici dell’ISIS.

Ci aveva detto che ”si potrebbe chiamare “Provvidenza” oppure “Divina Misericordia”. È un dato di fatto: ci troviamo in una situazione particolarmente difficile e dolorosa che provoca grande miseria e talvolta ci conduce quasi alla disperazione; tuttavia, allo stesso tempo e sempre di più ogni giorno che passa, sentiamo il calore della gentilezza di Dio che ci circonda, ci consola e ci sostiene attraverso la misericordia della sua ineffabile Provvidenza!

Questa mano della Provvidenza, che sperimentiamo ogni giorno, ci viene attraverso i nostri benefattori, scelti misteriosamente per rendere visibile la bontà di Dio! In tutto questo ringraziamo il Signore e non possiamo dimenticare di esprimere il nostro ringraziamento a ciascuno di questi individui scelti misteriosamente da Lui e che ci hanno generosamente dato una mano.”

Una mano chela Fondazione Novae Terrae si sente chiamata a dare e alla quale vogliamo richiamare tutti i lettori e amici di Matchman-news.

Le foto della bellezza della Cattedrale, prima degli scempi e degli atti barbarici compiuti dall’ISIS e le immagini di come è ridotta oggi, mostrano meglio di qualunque altra parola la situazione in cui non solo la Cattedrale ma anche la comunità cristiana si trova ad Aleppo e in gran parte della Siria.

Alle iniziative di aiuto che altre associazioni internazionali (Cavalieri di Colombo, Aiuto alla Chiesa che Soffre etc.) stanno promuovendo, la Fondazione Novae Terrae ne aggiunge un’altra, tanto simbolica quanto significativa : ricostruire la Cattedrale, luce e speranza dei cristiani di Aleppo.

E’ possibile contribuire alla iniziativa donando qui :

https://www.novaeterrae.eu/sostenitore-dedicato.html

Come ci ha scritto lo scorso 17 Novembre Mons. Jeanbart, “abbiamo deciso iniziare la ricostruzione della Chiesa e sappiamo che è molto importante dare priorità all’uso della Chiesa cristiana di Aleppo perché è l’emblema e il simbolo della presenza di Maria, nostra divina protettrice. Siamo convinti che la ricostruzione, la ripresa della partecipazione e delle celebrazioni in questo santuario, così ricco di benedizioni, riporterà la fiducia, la speranza e il coraggio in questi tempi di grande prova per tutta la nostra amata comunità cristiana di Aleppo!…e la Vergine apprezzerà l’aiuto”.

In un periodo in cui le informazioni e i mass media dimenticano la persecuzione dei cristiani e le violenze subite negli ultimi anni in Siria e ad Aleppo, vogliamo rompere l’ipocrita e brutale censura con un semplice gesto: contribuire affinché la ‘luce di Aleppo’, la Cattedrale, riprenda il suo fulgore e rianimi la popolazione cristiana e l’intera comunità.

Non lasciamoli soli proprio ora.

 

 

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