Planned Parenthood, i giudici con l’organizzazione?

Comincia l’offensiva giudiziaria di Planned Parenthood, travolta lo scorso anno dallo scandalo della “clinica degli orrori”. Un giudice federale potrebbe ritenere che David Daleiden abbia oltraggiato la Corte dopo che i suoi avvocati hanno sfidato un ordine e postato sul loro sito web video di top manager dell’organizzazione che discutevano sull’eventuale decapitazione dei bambini abortiti […]

Comincia l’offensiva giudiziaria di Planned Parenthood, travolta lo scorso anno dallo scandalo della “clinica degli orrori”. Un giudice federale potrebbe ritenere che David Daleiden abbia oltraggiato la Corte dopo che i suoi avvocati hanno sfidato un ordine e postato sul loro sito web video di top manager dell’organizzazione che discutevano sull’eventuale decapitazione dei bambini abortiti […]

Comincia l’offensiva giudiziaria di Planned Parenthood, travolta lo scorso anno dallo scandalo della “clinica degli orrori”. Un giudice federale potrebbe ritenere che David Daleiden abbia oltraggiato la Corte dopo che i suoi avvocati hanno sfidato un ordine e postato sul loro sito web video di top manager dell’organizzazione che discutevano sull’eventuale decapitazione dei bambini abortiti e della vendita di parti del loro corpo.

Il video scioccante è stato rimosso da YouTube per “aver violato i Termini di Servizio” del canale. Il video, salvato da LifeSiteNews, è stato ripostato, sebbene senza consenso né di Daleiden né dei suoi avvocati.

Daleiden è a capo del Centre for Medical Progress, che è l’organizzazione che ha rivelato come i membri di Planned Parenthood avessero promosso la compravendita di organi dei bambini abortiti. I video hanno portato ad una investigazione del Congresso e alla perdita dei fondi statali per Planned Parenthood.

La National Abortion Federation ha conseguentemente diffuso un nuovo video, in cui si nota come gli abortisti ammettono che il loro lavoro è “uccidere” e si lamentano di quanto è “difficile” distaccare un feto”. La diffusione del video è stata bloccata dopo che la National Abortion Federation ha denunciato il Centre for Medical Progress.

L’udienza è fissata il prossimo 14 giugno, e Daleiden e la sua collaboratrice Sandra Merritt hanno 15 capi di accusa per aver “registrato comunicazioni confidenziali” senza il consenso di tutte le parti.

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