ProVita e Giuristi della Vita: Obiezione di coscienza per sindaci pro famiglia

A seguito della iniziativa del ‘Patto per la famiglia’, un manifesto pubblico che ha raccolto centinaia di firme di candidati ai Consigli Comunali di tutta Italia nelle ultime elezioni amministrative, l’Associazione ProVita Onlus inisieme ai ‘Giuristi per la Vita’ promuovono l’assistenza legale nei confronti degli eletti che si opporranno alle celebrazioni dei matrimoni civili tra […]

A seguito della iniziativa del ‘Patto per la famiglia’, un manifesto pubblico che ha raccolto centinaia di firme di candidati ai Consigli Comunali di tutta Italia nelle ultime elezioni amministrative, l’Associazione ProVita Onlus inisieme ai ‘Giuristi per la Vita’ promuovono l’assistenza legale nei confronti degli eletti che si opporranno alle celebrazioni dei matrimoni civili tra […]

A seguito della iniziativa del ‘Patto per la famiglia’, un manifesto pubblico che ha raccolto centinaia di firme di candidati ai Consigli Comunali di tutta Italia nelle ultime elezioni amministrative, l’Associazione ProVita Onlus inisieme ai ‘Giuristi per la Vita’ promuovono l’assistenza legale nei confronti degli eletti che si opporranno alle celebrazioni dei matrimoni civili tra persone dello stesso sesso.

Il Patto proposto in campagna elettorale, prevedeva un impegno esplicito e un concreto sostegno verso politiche famigliari in favore della famiglia e della natalità. Nel periodo di campagna elettorale, in diverse forme, alcuni candidati in tutto il paese avevano, una volta sottoscritto il Patto, apposto il ‘marchio’ della iniziativa all’interno delle proprie iniziative pubblicitarie ed elettorali.

Negli scorsi giorni, ProVita Onlus e Giuristi per la Vita hanno offerto “pieno sostegno anche a livello giuridico” ai sindaci che hanno chiesto – invano – al Parlamento di prevedere l’obiezione di coscienza nella legge sulle unioni omosessuali.

Il sostegno vale “per qualsiasi problematica di tipo legale che possa insorgere” dal porre in essere gesti o attività come il rifiutarsi di costituire o registrare un’unione civile, la delega a terzi dei relativi compiti, oppure l’obiezione di coscienza integrale da parte dell’amministrazione locale.

I responsabili della Associazione ProVita hanno raggiunto telefonicamente Antonio Baldassarre, presidente emerito della Corte Costituzionale, il quale ha affermato: “La sentenza n. 467 del 1991 della Consulta afferma una tutela della coscienza individuale quando sono in gioco valori morali importanti. La legge Cirinnà ha un carattere sostanziale per la nostra società.

Pertanto ritengo che l’obiezione di coscienza possa essere esercitata da un pubblico ufficiale quando a questi sia richiesto di celebrare unioni civili tra due persone dello stesso sesso”.

Toni Brandi, presidente di ProVita Onlus, ha dichiarato: “Il rifiuto di ‘celebrare’ unioni civili non si basa su opinioni personali contrarie alla legge, ma sull’esigenza avvertita dalla coscienza di rispondere a una legge superiore: la legge naturale.  Perciò siamo pronti a portare queste istanze davanti alla Corte Costituzionale”.

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