Quasi fatta in Brasile per il no assoluto all’aborto

In Brasile sta per passare un emendamento alla costituzione del paese che potrebbe completamente mettere fuori legge l’aborto. L’emendamento proposto, noto come PEC 181, era originariamente inteso a prolungare il congedo di maternità per le madri di neonati prematuri. Includeva una clausola per “proteggere la vita dal concepimento”, tuttavia esso si è trasformato in un […]

In Brasile sta per passare un emendamento alla costituzione del paese che potrebbe completamente mettere fuori legge l’aborto. L’emendamento proposto, noto come PEC 181, era originariamente inteso a prolungare il congedo di maternità per le madri di neonati prematuri. Includeva una clausola per “proteggere la vita dal concepimento”, tuttavia esso si è trasformato in un […]

In Brasile sta per passare un emendamento alla costituzione del paese che potrebbe completamente mettere fuori legge l’aborto.

L’emendamento proposto, noto come PEC 181, era originariamente inteso a prolungare il congedo di maternità per le madri di neonati prematuri. Includeva una clausola per “proteggere la vita dal concepimento”, tuttavia esso si è trasformato in un bando totale e completo per l’aborto, il che ha scatenato numerose proteste nelle più grandi città del paese. Ovviamente diversi gruppi per i diritti umani, tra cui diverse agenzie delle Nazioni Unite, Amnesty International e Human Rights Watch affermano che la misura potrebbe comportare rischi significativi per le donne in gravidanza.

L’emendamento dovrebbe essere nuovamente discusso da una commissione speciale all’inizio del 2018, prima di andare al voto al Congresso.

Mentre l’emendamento è oggetto di polemiche e discussioni pubbliche, l’aborto rimane molto impopolare in Brasile: un recente sondaggio ha rilevato che il 62% dei brasiliani è ancora contrario all’aborto in generale, anche se molti erano disposti a fare eccezioni nei casi attualmente consentiti dalla legge. 

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