Regno Unito, una petizione per la libertà religiosa

Le organizzazioni cristiane inglesi hanno promosso dall’inizio di Febbraio scorso una petizioni pubblica per chiedere il pieno rispetto della libertà religiosa che si sta erodendo nel Regno Unito e vogliono che il governo lo assicuri e che sia protetto dalla legge in futuro. Una comunione di chiese e individui evangelici, sta incoraggiando le organizzazioni cristiane […]

Le organizzazioni cristiane inglesi hanno promosso dall’inizio di Febbraio scorso una petizioni pubblica per chiedere il pieno rispetto della libertà religiosa che si sta erodendo nel Regno Unito e vogliono che il governo lo assicuri e che sia protetto dalla legge in futuro. Una comunione di chiese e individui evangelici, sta incoraggiando le organizzazioni cristiane […]

Le organizzazioni cristiane inglesi hanno promosso dall’inizio di Febbraio scorso una petizioni pubblica per chiedere il pieno rispetto della libertà religiosa che si sta erodendo nel Regno Unito e vogliono che il governo lo assicuri e che sia protetto dalla legge in futuro.

Una comunione di chiese e individui evangelici, sta incoraggiando le organizzazioni cristiane a sostenere e firmare una petizione su ourrelatedfreedom.org per prevenire la potenziale persecuzione della religione in futuro.

Graham Nicholls, il direttore di Affinity, ha detto che è necessaria una legge: “C’è uno scontro in corso, uno scontro culturale, una collisione di diversi diritti e responsabilità.
“In questo scontro, la libertà religiosa in parte viene schiacciata dalla libertà secolare, quindi pensiamo che sarebbe utile e chiarire se i diritti religiosi siano in qualche modo sanciti dalla legge”.

Spiegando che molti diritti sono sanciti dalla legge, Nicholls ha aggiunto: “Non è chiarito che cosa significhi realmente e come funzioni in pratica e se siamo liberi di adorare – leggere la scrittura in pubblico per esempio – è un diritto che noi dovremmo avere? Pensiamo che dovrebbe essere un diritto e che dovremmo essere in grado di interpretare le Scritture senza interferenze del governo. ”

La preoccupazione reale è che in UK si stiano prendendo decisioni, come il divieto di pregare davanti alle cliniche dell’aborto o l’arresto di diversi pastori cristiani nelle strade, che porteranno a un sostanziale silenzio delle chiese e dei cristiani nei luoghi pubblici.

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