Regno Unito, sempre meno cristiani

Un nuovo studio compiuto in UK ha scoperto che la popolazione non religiosa del Regno Unito è ora più grande di quella cristiana, con 26 credenti che abbandonano la fede per ogni ateo o agnostico che decide di diventare cristiano. Il Centro per la Religione e la Società Benedetto XVI, dell’Università di St. Mary a […]

Un nuovo studio compiuto in UK ha scoperto che la popolazione non religiosa del Regno Unito è ora più grande di quella cristiana, con 26 credenti che abbandonano la fede per ogni ateo o agnostico che decide di diventare cristiano. Il Centro per la Religione e la Società Benedetto XVI, dell’Università di St. Mary a […]

Un nuovo studio compiuto in UK ha scoperto che la popolazione non religiosa del Regno Unito è ora più grande di quella cristiana, con 26 credenti che abbandonano la fede per ogni ateo o agnostico che decide di diventare cristiano.

Il Centro per la Religione e la Società Benedetto XVI, dell’Università di St. Mary a Twickenham, ha pubblicato il suo studio in queste settimane sulla base dei dati dell’ultima indagine britannica sugli atteggiamenti sociali e, tenuto conto, del sondaggio sociale europeo, con risultati impressionanti che rivelano la crescente secolarizzazione della nazione.

I ricercatori hanno osservato che 24,3 milioni di persone, o il 48,6 per cento della popolazione adulta inglese, si sono identificate come “nones” nel 2015 e sono prevalentemente giovani, bianchi e maschi.

I ‘nones’ (atei) provenivano da diverse esperienze religiose: il 38 per cento delle persone che ora dicono di non avere religione sono stati cresciuti come atei, mentre il 25 per cento erano anglicani, 25 per cento cristiani e 11 per cento cattolici, prima di lasciare la propria fede.

“Per ogni persona passata dall’ateismo alla fede cristiana, ventisei persone cresciute come cristiane perdono la propria fede e diventano atei (nones)”, si dice nello studio pubblicato.

“Non è un segreto che una grande parte della popolazione britannica si considera ‘non religiosa’ o atea”, ha scritto Stephen Bullivant, professore di teologia e sociologia della religione e direttore del Centro Benedetto XVI per la Religione e la Società presso l’Università di S. Maria di Twickenham (Londra).

“Questa è una ricerca coerente con i sondaggi, indagini sociali e censimenti negli ultimi decenni. Infatti, l’aumento dei non religiosi è probabilmente la trama della storia religiosa britannica nel corso dell’ultimo mezzo secolo”.
I cristiani, compresi gli anglicani, i cattolici romani e membri di altre denominazioni, erano il 43 per cento della popolazione nel 2015, passando dal 67 per cento nel 1983.

La nuova evangelizzazione cristiana che anglicani, evangelici e cattolici stanno promuovendo, darà certamente dei frutti, misurabili solo nei prossimi anni.

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