Ecco i risultati della Rivoluzione Sessuale del Sessantotto

Nel 1960, le nascite non coniugali erano piuttosto rare. Oggi, circa i due quinti di tutte le nascite sono da donne non sposate. Ciò è il risultato di una complicata combinazione di cambiamenti morali e comportamentali nati con la rivoluzione sessuale del Sessantotto, e un nuovo rapporto del Social Capital Project del senatore USA Mike […]

Nel 1960, le nascite non coniugali erano piuttosto rare. Oggi, circa i due quinti di tutte le nascite sono da donne non sposate. Ciò è il risultato di una complicata combinazione di cambiamenti morali e comportamentali nati con la rivoluzione sessuale del Sessantotto, e un nuovo rapporto del Social Capital Project del senatore USA Mike […]

Nel 1960, le nascite non coniugali erano piuttosto rare. Oggi, circa i due quinti di tutte le nascite sono da donne non sposate. Ciò è il risultato di una complicata combinazione di cambiamenti morali e comportamentali nati con la rivoluzione sessuale del Sessantotto, e un nuovo rapporto del Social Capital Project del senatore USA Mike Lee li evidenzia.

Negli Usa i bambini nati e che vivono in coppie non sposate sono ormai il 40%.
Il primo dato chiave è che la rivoluzione sessuale ha avuto effetti opposti sui tassi di gravidanza delle donne sposate e non sposate. Il tasso di fertilità delle coppie sposate è crollato di circa un terzo negli anni ’60 e nei primi anni ’70, quasi sicuramente grazie all’introduzione della pillola contraccettiva avvenuta all’inizio di quel periodo.

Le persone sposate sono sempre state sessualmente attive e la pillola ha permesso loro di continuare a fare quello che stavano facendo con un rischio drasticamente ridotto di gravidanza, se era quello che volevano. Ma anche le coppie non sposate cambiarono il loro comportamento. Questo è un gruppo che in precedenza aveva limitato la sua attività sessuale, per la preoccupazione sia della gravidanza indesiderata che della stigmatizzazione sociale.

Hanno fatto sesso prima e più frequentemente da quando hanno ottenuto l’accesso alla pillola, anche grazie al cambio dei costumi sociali che non rendevano più un tabù il sesso prematrimoniale. Ulteriori cambiamenti sociali hanno reso la gravidanza di una donna non sposata, non solo il sesso, più accettabile.

La consuetudine dei matrimoni ‘forzati’, dopo che si è verificata una gravidanza accidentale, è precipitata: il 43% delle gravidanze non sposate ha provocato un matrimonio nei primi anni ’60; questo è sceso sino al 9% di oggi. Le giovani coppie oggi semplicemente non sentono il bisogno di sposarsi quando un bambino entra nella loro vita.

Il declino del matrimonio in sé è anche un fattore importante poiché le persone sposate sono ancora molto più fertili delle persone non sposate. Circa un terzo delle donne di 30 anni non sono sposate oggi; questo numero era inferiore al 10% negli anni ’60.

Si potrebbe ragionevolmente chiedere: dove diavolo è l’aborto in questi calcoli? La risposta è che gli autori del rapporto non credono che l’aborto sia un fattore importante in queste tendenze. L’aborto è cresciuto negli anni ’70, ma è caduto da allora in poi, e in base a tutti i parametri.

È un’immagine frustrante complessa e, visti i danni che i bambini hanno sofferto per il crollo della famiglia, non può far male sapere come siamo arrivati qui, in un mondo occidentale dove ben più di un terzo dei bambini nascono e vivono in coppie non sposate che divorzieranno presto.

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