Studenti Cristiani fuori da Oxford, bizzarie della tolleranza

Un College Balliol sorto nel lontano 1263 ad Oxford, ha bandito l’Unione Cristiana dai suoi associati, perché l’unione Cristiana e la sua attività potrebbero “alienare” gli studenti di altre religioni e costituire una “micro aggressione”. L’organizzazione del College di Balliol ha affermato che il cristianesimo potrebbe apparire ad alcuni studenti come “una scusa per l’omofobia […]

Un College Balliol sorto nel lontano 1263 ad Oxford, ha bandito l’Unione Cristiana dai suoi associati, perché l’unione Cristiana e la sua attività potrebbero “alienare” gli studenti di altre religioni e costituire una “micro aggressione”. L’organizzazione del College di Balliol ha affermato che il cristianesimo potrebbe apparire ad alcuni studenti come “una scusa per l’omofobia […]

Un College Balliol sorto nel lontano 1263 ad Oxford, ha bandito l’Unione Cristiana dai suoi associati, perché l’unione Cristiana e la sua attività potrebbero “alienare” gli studenti di altre religioni e costituire una “micro aggressione”.

L’organizzazione del College di Balliol ha affermato che il cristianesimo potrebbe apparire ad alcuni studenti come “una scusa per l’omofobia e alcune forme di neo-colonialismo” e gli stessi studenti potrebbero sentirsi “sgraditi” nel loro nuovo college se l’Unione Cristiana avesse la possibilità di riunirsi e operare.

Freddy Potts, vicepresidente del comitato di gestione del College, ha detto che anche se un rappresentante dell’Unione Cristiana (CU) partecipasse alla presentazione delle confraternite , questo potrebbe provocare “potenziali danni” al College e a tutte le confraternite.

“Storicamente, l’influenza del cristianesimo su molte comunità emarginate è stata dannosa nei suoi metodi di conversione e regole pratiche e viene ancora usata in molti luoghi come scusa per l’omofobia e alcune forme di neocolonialismo”, hanno scritto i responsabili del College ai rappresentanti della Unione Cristiana. “Impedire che l’Unione Cristiana partecipi alle attività del College “può essere un modo per aiutare ad evitare che gli studenti si sentano inizialmente sgraditi all’interno di Balliol”.

Ai rappresentanti studenteschi della CU è stata vietata la partecipazione agli incontri con gli studenti per la presentazione della propria Confraternita e persino la distribuzione dei propri materiali informativi.

Questo divieto però ha scatenato uno scontro tra gli studenti e molti all’interno dell’istituto universitario lo hanno criticano come una “violazione della libertà di parola”.

Il Comitato delle Confraternite ha bocciato il divieto e dichiarato che tale decisione del suo Presidente era una “violazione della libertà di parola, una violazione della libertà religiosa che crea pericolosi precedenti nel rapporto tra specifiche fedi religiose e la libertà religiosa in quanto tale”.

La dottoressa Joanna Williams, professore universitario e promotrice della libertà accademica ad Oxford, ha stigmatizzato la decisione del Presidente delle Confraternite come “completamente bizzarra”.

“È un’intolleranza esercitata in nome dell’inclusione”, ha detto. “Dicono: ’La tua società religiosa non è qui accolta’. In sostanza dicono che l’Unione Cristiana non è autorizzata a reclutare nuovi membri “. “Vorrei sostenere che un’università sarebbe un luogo ideale per gli studenti per esplorare le loro credenze religiose. L’idea che alcune religioni non siano autorizzate a essere rappresentate impedisce agli studenti di farlo. Sembra completamente bizzarro, sono senza parole per l’accaduto”.

Paul Diamond, avvocato specializzato nelle leggi sulla libertà religiosa, ha dichiarato: “I sindacati e le Confraternite dei cristiani universitari hanno il diritto di non essere discriminate. Gli istituti universitari e le università sono tenute dall’Articolo 1994 ad osservare la giustizia e la democrazia e gli studenti hanno il diritto di ascoltare diverse visioni del mondo in luoghi sicuri e zone di libertà di espressione”.

Il Revd Nigel Genders, direttore generale della Chiesa dell’Inghilterra, ha affermato che la libertà di religione e convinzione è un “principio fondamentale che fonda il nostro paese e le sue grandi istituzioni e università”.

Un portavoce del Balliol College, dopo l’approvazione della decisione del Consiglio delle Confraternite ha dichiarato: “Siamo lieti di vedere che gli studenti stessi hanno risolto questa questione. All’Unione Cristiana sarà offerta uno spazio adeguato in tutti gli incontri con gli studenti, come a tutte le altre Confraternite’.

Finita la ‘querelle’, resta l’amaro in bocca per ciò che è accaduto, un tentativo serio e determinato di espellere e discriminare studenti cristiani dalle attività di un importante College di Oxford. Tutto si è risolto per ora, ma quale sarà la prossima decisione degli ‘intolleranti della tolleranza’?

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com