Ecco come i superburocrati dell’ONU violano le competenze degli Stati

Le nazioni rappresentate all’ONU hanno espresso preoccupazione per il piano del Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres di dare ai burocrati delle Nazioni Unite in ogni paese maggiore potere politico e di bilancio. Gli Stati temono che questa riforma possa minare le porprie prerogative sovrane e le priorità nazionali. “I coordinatori residenti continueranno a […]

Le nazioni rappresentate all’ONU hanno espresso preoccupazione per il piano del Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres di dare ai burocrati delle Nazioni Unite in ogni paese maggiore potere politico e di bilancio. Gli Stati temono che questa riforma possa minare le porprie prerogative sovrane e le priorità nazionali. “I coordinatori residenti continueranno a […]

Le nazioni rappresentate all’ONU hanno espresso preoccupazione per il piano del Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres di dare ai burocrati delle Nazioni Unite in ogni paese maggiore potere politico e di bilancio. Gli Stati temono che questa riforma possa minare le porprie prerogative sovrane e le priorità nazionali.

“I coordinatori residenti continueranno a riferirmi!” Ha esclamato Guterres in una riunione del Consiglio economico e sociale. A voce alta, ha esortato gli Stati a confidare nella sua capacità di assicurare l’imparzialità della burocrazia che guida, forse tradendo la sua frustrazione dopo diverse settimane di consultazioni con gli ambasciatori per evitare disaccordi pubblici che minerebbero il suo piano per la riforma dello sviluppo delle Nazioni Unite.

Il ‘gruppo di 77’ e la Cina, che rappresentano 127 nazioni in via di sviluppo, hanno espresso preoccupazione per i poteri, la nomina e la responsabilità dei “coordinatori residenti delle Nazioni Unite” nell’ambito del piano. Così hanno fatto altri Stati singolarmente, inclusa la Federazione Russa.

Fino ad ora, i coordinatori residenti hanno esercitato un ruolo principalmente di protocollo, mediando tra nazioni e dipartimenti e agenzie delle Nazioni Unite. Sotto il piano di Guterres avrebbero il potere di valutare quali politiche promuovere nei paesi, coordinare le agenzie e i dipartimenti delle Nazioni Unite e trovare i modi per finanziare l’attuazione dei piani attraverso le risorse interne e gli aiuti esteri.

“Ogni nazione deve avere il suo piano per massimizzare le risorse e il coinvolgimento delle Nazioni Unite”, ha detto lunedì l’ambasciatore egiziano a Guterres, a nome del ‘gruppo dei 77’. L’ambasciatore ha insistito sulla “responsabilità comune ma differenziata” delle nazioni in via di sviluppo.

Guterres ha assicurato ai delegati che i poteri rafforzati sarebbero necessari per “garantire che le agenzie agiscano in modo coordinato per corrispondere alle priorità del governo”.

Contro questa presunzione, l’ambasciatrice del Kenya Macharia Kamau, uno dei principali artefici dell’agenda 2030 che guida lo sforzo riformista di Guterres, ha affermato che la nozione di burocrati dell’ONU che coordinano qualsiasi cosa è “complicata”.

“Per noi, sono i paesi e i governi che devono essere i coordinatori. È solo in uno Stato fallito che puoi davvero giustificare che l’ONU svolga un ruolo di coordinamento in quanto tale. Questo è di cruciale importanza “, ha avvertito il Segretario Generale. Le diffidenze e i contrasti rimangono verso una riforma che appare a molti come un’ ennesimo tentativo di umiliare le democrazie e le competenze degli Stati membri dell’ONU.

 

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