Trump interverrà per fermare le violenze anticristiane nei campi profughi ONU

Molti ambienti americani conservatori stanno sostenendo la necessità di un intervento deciso da parte della Amministrazione Trump verso le Nazioni Unite, affinche si ponga fine alla discriminazione, violenze e persecuzioni che vengono inflitte quotidianamente alla minoranza cristiana nei campi profughi per rifugiati siriani e iracheni. Un milione di cristiani siriani sono fuggiti dalle proprie case, […]

Molti ambienti americani conservatori stanno sostenendo la necessità di un intervento deciso da parte della Amministrazione Trump verso le Nazioni Unite, affinche si ponga fine alla discriminazione, violenze e persecuzioni che vengono inflitte quotidianamente alla minoranza cristiana nei campi profughi per rifugiati siriani e iracheni. Un milione di cristiani siriani sono fuggiti dalle proprie case, […]

Molti ambienti americani conservatori stanno sostenendo la necessità di un intervento deciso da parte della Amministrazione Trump verso le Nazioni Unite, affinche si ponga fine alla discriminazione, violenze e persecuzioni che vengono inflitte quotidianamente alla minoranza cristiana nei campi profughi per rifugiati siriani e iracheni.

Un milione di cristiani siriani sono fuggiti dalle proprie case, temendo la morte per mano degli estremisti islamici dal 2011. I cristiani di tutto il Medio Oriente incontrano regolarmente la persecuzione e la violenza per la loro fede. Queste centinaia di migliaia di famiglie cristiane sono fuggite nei paesi vicini che ospitano grandi campi profughi nazionali o sostenuti dalle Nazioni Unite. Questi campi che sono in parte finanziati da dollari americani, ma in essi la vita dei cristiani non è sicura. Le famiglie cristiane affrontano la violenza da parte di estremisti islamici anche in questi campi e non sono in grado di cercare rifugio.

L’amministrazione di Trump è in procinto di chiedere alle Nazioni Unite di adottare tutte le misure necessarie per rendere questi campi sicuri per i cristiani siriani. Queste riforme potrebbero essere : la creazione di campi profughi specificamente per la popolazione cristiana; la chiusura dei campi profughi agli estremisti islamici; la creazione di zone specifiche per i cristiani all’interno di ogni campo profughi custodito da parte dei militanti delle Nazioni Unite.

Per esempio nel campo profughi di Zaatari in Giordania, il più grande campo profughi siriano in Medio Oriente, non si ospita nemmeno un’unica famiglia cristiana su un totale di circa 80.000 residenti. I cristiani non sono tecnicamente impediti di entrare e trovare rifugio in questi campi, ma sanno che dovranno affrontare persecuzioni, violenze e morte da parte degli estremisti islamici se volessero entrarvi.

Dal momento che i cristiani non possono tranquillamente stabilirsi in questi campi, vagano senza meta cercando di trovare un posto da chiamare a casa. Molti sono costretti a dormire per le strade, le chiese o altre sistemazioni in attesa di tornare in Siria o di trasferirsi in un paese straniero a causa di questa mancanza di sostegni delle Nazioni Unite.

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