UK, caso Felix Ngole: disfatta civile e vittoria della fede

Lo scorso 27 Ottobre, la Corte Suprema Inglese ha stabilito che Felix Ngole doveva essere definitivamente licenziato dal suo corso di lavoro sociale, dopo essere stato accusato di aver postato commenti personali sulle persone gay sulla sua pagina di Facebook. Una sconfitta? Per molti aspetti è così, la Sentenza certifica che la diversità di opinioni […]

Lo scorso 27 Ottobre, la Corte Suprema Inglese ha stabilito che Felix Ngole doveva essere definitivamente licenziato dal suo corso di lavoro sociale, dopo essere stato accusato di aver postato commenti personali sulle persone gay sulla sua pagina di Facebook. Una sconfitta? Per molti aspetti è così, la Sentenza certifica che la diversità di opinioni […]

Lo scorso 27 Ottobre, la Corte Suprema Inglese ha stabilito che Felix Ngole doveva essere definitivamente licenziato dal suo corso di lavoro sociale, dopo essere stato accusato di aver postato commenti personali sulle persone gay sulla sua pagina di Facebook.

Una sconfitta? Per molti aspetti è così, la Sentenza certifica che la diversità di opinioni e la stessa fede cristiani potrebbe essere un ostacolo nelle professioni pubbliche inglesi e nella vita universitaria, tuttavia Felix non considera la sconfitta ma pensa che sia una vittoria misteriosa nel disegno di Dio.

Felix ha scritto una lettera per raccontare il suo caso a ‘PremierChristianity’ che riportiamo:

“Tutto è iniziato una mattina quando mia moglie stava facendo il bagno e meditando sulla parola di Dio. Lo Spirito Santo l’ha ispirata a dirmi che io avrei cambiato questo paese per volere di Dio.

Quando ha condiviso questo con me abbiamo riso perché non mi interessa la politica e in quel momento non avevo nemmeno fatto domanda per il corso di lavoro sociale. Ma abbiamo riflettuto insieme su queste parole e in preghiera e abbiamo chiesto la Sua volontà si potesse compiere attraverso di noi.

Quattro anni dopo ho iniziato il mio corso di lavoro sociale all’Università di Sheffield e mi sono coinvolto nella discussione su matrimonio e coppie gay che mi ha portato a dove sono oggi.

La mia passione è amare tutti, indipendentemente dalla loro razza, sessualità o genere. Voglio amare tutti come Cristo li ama, ma anche proclamare la sua verità. Questo è ciò che stavo facendo durante la discussione su Facebook in cui partecipavo. Quando sono stato informato che quello che avevo fatto era contro la politica della scuola io comunque sapevo che stavo solo difendendo la parola di Dio. Ero convinto di aver fatto la cosa giusta rispondendo a una domanda da parte di qualcuno che volesse sapere se l’omosessualità era un peccato e ciò che la Bibbia diceva al riguardo.

Quando sono stato infine licenziato dal corso non ho rinunciato alla causa perché sapevo che questo è più grande di me. Questo riguarda i cristiani in grado di partecipare a un dibattito professionale, pubblico e legale.

Miracolosamente gli amici di Christian Concern hanno assunto il caso e hanno fatto un ottimo lavoro da allora.

Ho dovuto dichiarare in ogni domanda di lavoro che sono stato espulso dall’Università di Sheffield per aver partecipato a un dibattito a sostegno del matrimonio tradizionale. La mia famiglia è stata colpita da questa esperienza ma continuiamo a fidarci di Dio che ci sta guardando. Credo che la vittoria sia di Gesù. Ha usato questo caso per rendere chiara la sua volontà per noi, che i cristiani non devono avere paura di parlare la verità in quanto questa è l’unica cosa che farà liberare le persone.

È a causa dell’amore e non odio che condividiamo la Parola di Dio. Non credo di aver perso il caso, perché in questo momento questa questione molto importante viene discussa in tutto il mondo…Le religioni cristiane chiaramente tradizionali vengono censurate dal nostro governo.

Il Signore benedica tutti.”

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