Sei un bambino e parli di Gesù? In Australia ti sanzionano

I ragazzi australiani che frequentano le scuole pubbliche e parlano di Gesù o si scambieranno cartoline di Natale con i compagni di classe potrebbero trovarsi penalizzati, lo prevedono le nuove proposte che potrebbero bloccare ogni riferimento al cristianesimo nei campus scolastici. Libertà di fede e religione cristiana? Scomparsa in Australia… Una nuova proposta ‘non-ufficiale’ è […]

I ragazzi australiani che frequentano le scuole pubbliche e parlano di Gesù o si scambieranno cartoline di Natale con i compagni di classe potrebbero trovarsi penalizzati, lo prevedono le nuove proposte che potrebbero bloccare ogni riferimento al cristianesimo nei campus scolastici. Libertà di fede e religione cristiana? Scomparsa in Australia… Una nuova proposta ‘non-ufficiale’ è […]

I ragazzi australiani che frequentano le scuole pubbliche e parlano di Gesù o si scambieranno cartoline di Natale con i compagni di classe potrebbero trovarsi penalizzati, lo prevedono le nuove proposte che potrebbero bloccare ogni riferimento al cristianesimo nei campus scolastici. Libertà di fede e religione cristiana? Scomparsa in Australia…

Una nuova proposta ‘non-ufficiale’ è stata riportata da molti giornali e fatta circolare tra i funzionari scolastici del Queensland. La proposta prevede il divieto assoluto di ogni riferimento a Gesù nelle attività e nei comportamenti degli alunni delle scuole primarie.

Le proposte scaturiscono da una relazione del Dipartimento della istruzione religiosa dello Stato che prevederebbe sin dalla scuola primaria il divieto per gli alunni di poter parlare di Gesù con i loro coetanei o di scambiarsi cartoline di Natale con riferimenti cristiani.

Secondo la relazione in pubblicata in ‘The Australian’, i giovani studenti possono affrontare conseguenze gravi se violassero le nuove regole.

Nella bozza di proposta di direbbe infatti che: «Sebbene non sia esplicitamente vietato dalla legislazione, né riferito alla politica di istruzione religiosa (RI), il dipartimento si aspetta che le scuole prendano le azioni appropriate se consapevoli che gli studenti che partecipano alla RI stiano in ogni modo evangelizzando gli studenti che non partecipano alle lezioni di istruzione religiosa “.

Il rapporto aggiunge: “Questo potrebbe influenzare negativamente la capacità della scuola di fornire un ambiente sicuro, sostegno e inclusivo”.

Le azioni preoccupanti, specificatamente ricordate nella ‘proposta’ sarebbero “la condivisione di cartoline di Natale che fanno riferimento alla nascita di Gesù e la distribuzione di braccialetti in rilievo agli amici come modo di condividere le buone notizie su Gesù “.

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