UNICEF, Tillerson sarà garante delle politiche pro life

L’amministrazione Trump “ha accolto positivamente la nomina” del nuovo direttore esecutivo dell’UNICEF, nominato lunedì 1° gennaio, sollevando speranze e domande sul fatto che il nuovo responsabile possa condividere le posizioni pro-vita dell’amministrazione americana alle Nazioni Unite. La donna d’affari americana Henrietta Holsman Fore è diventata il settimo direttore esecutivo dell’UNICEF, in sostituzione di Tony Lake, […]

L’amministrazione Trump “ha accolto positivamente la nomina” del nuovo direttore esecutivo dell’UNICEF, nominato lunedì 1° gennaio, sollevando speranze e domande sul fatto che il nuovo responsabile possa condividere le posizioni pro-vita dell’amministrazione americana alle Nazioni Unite. La donna d’affari americana Henrietta Holsman Fore è diventata il settimo direttore esecutivo dell’UNICEF, in sostituzione di Tony Lake, […]

L’amministrazione Trump “ha accolto positivamente la nomina” del nuovo direttore esecutivo dell’UNICEF, nominato lunedì 1° gennaio, sollevando speranze e domande sul fatto che il nuovo responsabile possa condividere le posizioni pro-vita dell’amministrazione americana alle Nazioni Unite.

La donna d’affari americana Henrietta Holsman Fore è diventata il settimo direttore esecutivo dell’UNICEF, in sostituzione di Tony Lake, nominato da Obama ed ex consigliere per la sicurezza nazionale durante l’amministrazione Clinton.

Il posto di direttore esecutivo dell’UNICEF è stato occupato da un americano sin dalla sua nascita nel 1947 ed è formalmente nominato dal Segretario generale delle Nazioni Unite dopo aver consultato il comitato esecutivo dell’UNICEF che include gli Stati Uniti.

L’UNICEF ha promosso politiche controverse su vita e questioni familiari da quando ha adottato un approccio basato sulla Convenzione sui diritti dell’infanzia e sul trattato CEDAW sui diritti delle donne. Negli ultimi anni l’UNICEF ha appoggiato le interpretazioni più controverse, in materia di ideologia gender e aborto, dei due trattati presentati dai loro comitati di monitoraggio.

Ad esempio, l’UNICEF è intervenuta contro il Parlamento del Nicaragua per mantenere l’aborto legale in quel paese e per liberalizzare l’aborto nella Repubblica Dominicana, ha sostenuto il diritto dei bambini di avere servizi di salute sessuale riservati senza la conoscenza dei genitori, sostenendo che i bambini hanno generi diversi dal sesso biologico, e ha collaborato con i più grandi fornitori di aborto al mondo.

Quando la Fore era amministratore di USAID durante l’amministrazione di George W. Bush, era responsabile dell’applicazione della politica di ‘Città del Messico’ contro l’aborto.

È stata membro del consiglio di amministrazione della Overseas Private Investment Corporation e della Millennium Challenge Corporation.

Prima di assumere la posizione dell’UNICEF si è dimessa dai consigli di amministrazione di cui faceva parte, inclusi quelli di General Mills e della Exxon Mobil Corporation, in cui Rex Tillerson ha ricoperto il ruolo di CEO prima del suo ruolo di Segretario di Stato.

Certo, il Segretario di Stato Tillerson sarà il garante assoluto dell’impegno della Fore all’UNICEF per la tutela e la difesa della vita e contro ogni politica favorevole all’aborto.

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