USA: una Giornata Nazionale per le vittime Comunismo

Lo scorso 7 Novembre, anniversario e centenario della Rivoluzione bolscevica in Russia la Casa Bianca e il presidente Trump hanno deciso di stabilirlo come il Giorno della memoria delle Vittime del Comunismo. Con questa decisione, ogni anno in tutti gli Stati Uniti, il 7 Novembre verrà ricordato non per i supposti fasti o le immaginifiche […]

Lo scorso 7 Novembre, anniversario e centenario della Rivoluzione bolscevica in Russia la Casa Bianca e il presidente Trump hanno deciso di stabilirlo come il Giorno della memoria delle Vittime del Comunismo. Con questa decisione, ogni anno in tutti gli Stati Uniti, il 7 Novembre verrà ricordato non per i supposti fasti o le immaginifiche […]

Lo scorso 7 Novembre, anniversario e centenario della Rivoluzione bolscevica in Russia la Casa Bianca e il presidente Trump hanno deciso di stabilirlo come il Giorno della memoria delle Vittime del Comunismo.

Con questa decisione, ogni anno in tutti gli Stati Uniti, il 7 Novembre verrà ricordato non per i supposti fasti o le immaginifiche conquiste proletarie, ancor oggi purtroppo celebrate in vari paesi e da molti partiti comunisti del mondo, ma per i milioni di vittime innocenti massacrati, affamati, uccisi nei gulag dal potere comunista.

Una scelta giusta e coraggiosa che sinora nessun Presidente di un paese del mondo aveva fatto.
Si deve notare anche la scelta fatta dal Presidente Putin di non dare alcun risalto alle celebrazioni dell’anniversario in Russia, una scelta descritta dal politologo e amico Alexey Markov, prende atto della evoluzione del paese e della società che ‘non vuole più ricordare le atroci sofferenze del passato, ma preferisce guardare al futuro’.

Nella dichiarazione resa alla stampa sulla decisione del Presidente Trump si legge : “Oggi 7 Novembre 2017, si stabilisce la Giornata Nazionale per le Vittime del Comunismo, che segna 100 anni dalla rivoluzione bolscevica in Russia.

La rivoluzione bolscevica ha dato origine all’Unione Sovietica e ai suoi oscuri decenni di comunismo opprimente, una filosofia politica incompatibile con la libertà, la prosperità e la dignità della vita umana.

Nel corso del secolo scorso, i regimi totalitari comunisti in tutto il mondo hanno ucciso più di 100 milioni di persone e hanno sottoposto innumerevoli uomini e donne allo sfruttamento, alla violenza e a devastazioni.

Questi movimenti, sotto la falsa pretesa della liberazione, sistematicamente hanno derubato persone innocenti nei loro diritti donati da Dio, li hanno privati del libero culto, della libertà di associazione e di innumerevoli altri diritti che riteniamo sacrosanti. I cittadini che desiderano la libertà sono stati sottomessi dallo Stato attraverso l’uso della coercizione, della violenza e della paura.

Oggi ricordiamo quelli che sono morti e tutti coloro che continuano a soffrire sotto il comunismo. Nella loro memoria e in onore dello spirito indomito di coloro che hanno combattuto coraggiosamente per diffondere la libertà in tutto il mondo, la nostra Nazione riafferma la sua fermezza nel perseguire la luce della libertà per tutti coloro che desiderano un futuro più luminoso e più libero”.

Tra i diritti donati da Dio e la pretesa di omologazione umana, c’è una incolmabile differenza di libertà e, come insegna la storia del secolo scorso, di vittime innocenti.

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