USA: Procuratore Sessions in difesa della libertà nei campus

Il Procuratore Generale degli USA Jeff Sessions ha dichiarato martedì 26 settembre che la libertà di parola è “sotto attacco” presso le università americane che le università dovranno correggere le loro decisioni in materia di libertà di opinione e parola al fine di evitare la ‘tirannia’ del ‘politically correct’ che oggi vige nei campus. Session […]

Il Procuratore Generale degli USA Jeff Sessions ha dichiarato martedì 26 settembre che la libertà di parola è “sotto attacco” presso le università americane che le università dovranno correggere le loro decisioni in materia di libertà di opinione e parola al fine di evitare la ‘tirannia’ del ‘politically correct’ che oggi vige nei campus. Session […]

Il Procuratore Generale degli USA Jeff Sessions ha dichiarato martedì 26 settembre che la libertà di parola è “sotto attacco” presso le università americane che le università dovranno correggere le loro decisioni in materia di libertà di opinione e parola al fine di evitare la ‘tirannia’ del ‘politically correct’ che oggi vige nei campus.

Session ha affrontato la questione nel suo discorso alla Georgetown University, dopo una settimana nella quale si sono registrati scontri a Berkeley nei confronti di studenti e leaders conservatori.

“La libertà di pensiero e di parola nei campus americani sono sotto attacco”, dice Sessions, “Mentre l’università americana era una volta il centro della libertà accademica – un luogo di robusto dibattito, un forum per la concorrenza delle idee – oggi si sta trasformando in una camera dove si ascoltano solo i rimbombi del ‘politically correct’ e di un pensiero omogeneo, un rifugio per i fragili ego”.

“L’università dovrebbe essere sulla ricerca della verità, non l’imposizione della verità da parte di un censore del governo”.

L’Università della California, Berkeley – l’epicentro di questo dibattito – ha appena annullato la sua “Free Speech Week” dopo le proteste che circondano speakers conservatori, incluso il co-organizzatore dell’evento, provocatore di destra Milo Yiannopoulos.

Yiannopoulos ha tentato di parlare a Berkeley nel mese di febbraio, ma gli è stato impedito da manifestanti mascherati che organizzato le proteste nel campus.

Nelle sue osservazioni Sessions ha messo in discussione anche coloro che decidono ‘cosa sia offensivo’ e cosa invece ‘sia accettabile’.

La tolleranza e complicità di parecchi professori e dirigenti universitari ha “permesso ad un’industria casalinga di manifestanti di capire che gli amministratori scolastici capitoleranno alle loro richieste e ora i manifestanti stanno regolarmente impedendo discorsi e dibattiti in tutto il paese per cercare di silenziare voci che non sono sufficientemente ortodosse secondo le loro opinioni”.

“Il diritto di libertà di parola non esiste per proteggere il discorso che tutti vogliamo concordare. Esiste per proteggere il discorso stesso che non vogliamo sentire “.

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com