Cattolici per il “No”, domani un incontro

Cresce l’attesa per il grande evento di domani, sabato 12 novembre a Roma, alle ore 15.00, presso il The Church Village Hotel (ex “Domus Pacis”), in via di Torre Rossa 94 (zona Aurelia), promosso dal Comitato del Family Day e dal Movimento Cristiano Lavoratori (MCL) per illustrare le ragioni della loro contrarietà alla riforma costituzionale. […]

Cresce l’attesa per il grande evento di domani, sabato 12 novembre a Roma, alle ore 15.00, presso il The Church Village Hotel (ex “Domus Pacis”), in via di Torre Rossa 94 (zona Aurelia), promosso dal Comitato del Family Day e dal Movimento Cristiano Lavoratori (MCL) per illustrare le ragioni della loro contrarietà alla riforma costituzionale. […]

Cresce l’attesa per il grande evento di domani, sabato 12 novembre a Roma, alle ore 15.00, presso il The Church Village Hotel (ex “Domus Pacis”), in via di Torre Rossa 94 (zona Aurelia), promosso dal Comitato del Family Day e dal Movimento Cristiano Lavoratori (MCL) per illustrare le ragioni della loro contrarietà alla riforma costituzionale.

I leader dei due grandi movimenti del laicato cattolico esprimeranno un NO motivato e ragionato per fermare l’attacco ai principi della sussidiarietà e della rappresentanza democratica, davanti alle centinaia di delegati e di semplici simpatizzanti che stanno raggiungendo la capitale da ogni parte di Italia.

L’iniziativa ha già raccolto numerose adesioni di esperti del mondo del diritto e di esponenti della società civile e della politica, con l’intento di rinnovare quello spirito di apertura e inclusività che, ai tempi della Costituente, permise la stesura di una Carta i cui assi portanti sono stati la dignità del lavoro e dei legami familiari.

Principi fondanti che sono stati oggetto dell’attenzione di troppe “rottamazioni”. Per questo motivo i leader dei due Movimenti Massimo Gandolfini (Family Day) e Carlo Costalli (MCL) si rivolgeranno a tutte le storiche realtà impegnate nel sociale per difendere i corpi intermedi e la partecipazione del popolo alle decisioni, smascherando l’ideologia individualista che sottende una riforma tutta tesa alla disintermediazione e dalla decostruzione delle comunità locali e della rappresentanza.

In nome del decisionismo e della semplificazione della politica si vuole costruire una vera dittatura della maggioranza che sarà implementata grazie ad una legge elettorale iniqua, come l’Italicum.

Il convegno di sabato sarà quindi un’occasione di confronto e di impegno per tutti coloro che hanno a cuore le garanzie costituzionali della sussidiarietà e dell’integrità della persona e per smascherare quella pervicace propaganda che ha voluto far passare quanti si oppongono a questa riforma (non ad ogni riforma: ma a questa!) come conservatori e nemici dello sviluppo del Paese.

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