Università di Berkeley, l’imposizione della libertà

La Fondazione “Young America”, formata da studenti universitari conservatori americani, ha segna una grande vittoria per la libertà di parola nei confronti della Università californiana di Berkeley. Dopo aver perso una causa intentata dalla YAF, l’università deve pagare all’organizzazione $ 70.000 e annullare tutte le sue politiche che discriminano gli oratori conservatori nel campus. “Questa […]

La Fondazione “Young America”, formata da studenti universitari conservatori americani, ha segna una grande vittoria per la libertà di parola nei confronti della Università californiana di Berkeley. Dopo aver perso una causa intentata dalla YAF, l’università deve pagare all’organizzazione $ 70.000 e annullare tutte le sue politiche che discriminano gli oratori conservatori nel campus. “Questa […]

La Fondazione “Young America”, formata da studenti universitari conservatori americani, ha segna una grande vittoria per la libertà di parola nei confronti della Università californiana di Berkeley.

Dopo aver perso una causa intentata dalla YAF, l’università deve pagare all’organizzazione $ 70.000 e annullare tutte le sue politiche che discriminano gli oratori conservatori nel campus.

“Questa pietra miliare per la libertà di espressione significa che UC Berkeley non può più trattare gli studenti conservatori come membri di seconda classe della propria comunità ignorando i diritti garantiti dal Primo Emendamento”, ha detto la YAF in una dichiarazione. “L’UC Berkeley non può più imporre il coprifuoco alle tre del pomeriggio in occasione di un intervento di un invitato ‘conservatore’, non è più possibile che UC Berkeley proibisca le pubblicità per le conferenze del campus sponsorizzate dalla ‘Young America’ e l’UC Berkeley non potrà più relegare i relatori conservatori in aule remote o scomode nel campus dando solo ai relatori di sinistra l’accesso alle aule prestigiose. ”

“Inoltre, la politica che consentiva agli amministratori di Berkeley di addebitare agli studenti conservatori $ 20.000 per le ‘spese di sicurezza’ dei propri ospiti, ultimo in ordine di Ben Shapiro, una somma tre volte superiore a quella addebitata agli studenti di sinistra per ospitare il Giudice della Corte Suprema Sonia Sotomayor, è stata bocciata.

La YAF e UC Berkeley hanno concordato un programma a tariffario uguale per tutti i gruppi di studenti e ospiti: la commissione da pagare per la sicurezza sarà pari a zero “, prosegue la dichiarazione. “Questa vittoria per la libertà di parola – un duro colpo per i radicali mob antifa – significa che le strutture universitarie saranno disponibili per gli studenti in base all’ordine di iscrizione dell’evento.

Non sarà più presa in considerazione la reazione della comunità degli studenti, soprattutto gli studenti intolleranti non avranno più nessun poter di veto per decidere chi sia autorizzato a parlare o dove debbano parlare e tenersi gli incontri degli studenti conservatori”.

Tutti gli studenti dell’UC Berkeley ora hanno l’eccitante opportunità di ascoltare una varietà di punti di vista nel campus senza tasse artificiali o impedimenti per ragioni di sicurezza.

La decisione dei giorni scorsi avrà un impatto favorevole al rispetto della libertà per intere generazioni di studenti presso il principale istituto di istruzione superiore pubblico della California. La fine della discriminazione politica e della libertà di parola è stata imposta dalla legge anche alla Università liberale di Berkeley che forse non era così liberale.

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